Meglio Vivere da Veri Cristiani Che Vanno in Chiesa Che Da Atei.

Grandissima problematica che mi è stata posta da miei nipotini: “Nonno, è meglio essere uno zoppo che crede di poter correre, o un atleta che non corre?” Meravigliosa problematica che solo i bambini nella loro innocente semplicità possono porre e dove solo un altro bambino innocente e ancora più semplice che loro può tentare di rispondere: “Meglio essere uno zoppo che non corre”. E perché? (Si domanderanno gli smaliziati): “Perché è brutto essere un atleta che non corre”. E perché? (siamo all’età dei perché) “Perché non arriverà alla fine della corsa in tempo”. E perché deve arrivare alla fine della corsa in tempo? “Perché deve ricevere il premio”. Ma neanche lo zoppo può ricevere il premio visto che non corre, perché sarebbe meglio essere lo zoppo, tanto il premio non lo riceve neanche lui? “Meglio né l‘uno né l‘altro!”

Meglio non essere zoppi ed essere un atleta che corre; meglio per una persona essere giovane, bella, ricca, intelligente, in perfetta salute, in stato di grazia che essere vecchia, brutta, povera, scema, in cattiva salute e in una situazione il peccato mortale. Un tipico “No Brainer”: anche queste linee sono in troppo, perché il solo fatto di porsi questo tipo di domanda mostrerebbe l‘infantilità mentale (morale?) di chi la porrebbe seriamente. Meglio essere uno schiavista buono o uno sfruttato cattivo?

Eppure, il porsi queste domande in modo sbagliato se trasposte in campo spirituale può avere delle conseguenze nefaste nella vita concreta del cristiano verace. Non mi credete? Ecco un esempio: “Nonno, è meglio che prego spesso ripetendo la stessa cosa senza davvero capirla, oppure è meglio capire quel che prego anche se raramente?”

Alla cui domanda tutti i cattolici che hanno una vera vita di preghiera sanno rispondere: “Guarda che quando preghi non sei tu a pregare, ma lo Spirito Santo!  Tu, quando vuoi davvero pregare, semplicemente sii unito al Cristo Gesù orante nella tua intenzione, e poco importa se capisci o non capisci, se ripeti o non ripeti a pappagallo, perché Chi in realtà prega è il Cristo ad opera dello Spirito Santo per la più grande Gloria del Padre assieme a tutta La Chiesa che è il Suo Corpo; e a volte lo Spirito vuole pappagalli, a volte momenti intensi per adorare il Signore nel modo migliore. Non rinchiudiamo lo Spirito Santo in una gabbia!”

In Pace



Categorie:Sproloqui

146 replies

  1. Sarebbe bello se il Santo Padre ci leggesse…
    http://www.secoloditalia.it/2019/01/meglio-essere-atei-che-cattivi-cristiani-lultima-frase-choc-di-papa-francesco/
    Non che non si possano leggere le parole di Papa Francesco in modo cattolico o di rimprovero sacrosanto, ma sarebbe bello se prima di lanciare strali, immaginasse non solo l’incendio che può provocare, ma anche la superficialità di fondo di quel che va a dire. Praticamente dice: meglio la coerenza. Si, grazie. Al che uno risponde con il titolo del presente articolo e siamo punto e a capo. Uff…

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    • Ma lui lo immagina l’incendio che puo’provocare. Lo fa apposta. E’il suo stile che sicuramente somiglia piu’a quello di un sarcastico e stizzoso moralista che a quello di un padre amorevole. A lui piace , quando parla a braccio, stupire, scioccare, epater les bourgeois. Un po’ Voltaire, un po’ Peron.

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  2. A me venuto in mente Il Potere e la Gloria di Green storia di un sacerdote ubriacone e moralmente discutibile e Paolo VI che prese le difese del libro e dello scrittore:

    http://www.30giorni.it/articoli_id_387_l1.htm

    Buon anno a tutti!

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  3. Stendiamo velo su velo su velo su velo su velo…
    Mi è piaciuto assai il sito Messainlatino -che a volte trovo eccessivo- che si è limitato ad un laconico:
    “L’anno parte già male… …Santità, pietà di noi.”

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  4. Sotto un certo aspetto l’ateo può convertirsi più facilmente di un cattivo cristiano.

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  5. Se la frase che riprendo dal link che hai inserito è esattamente la seguente:
    «È uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente: meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell’essere cristiani», vedo superficialità in chi la interpreta in modo superficiale…

    La contro-testimonianza cristiana è scandalo e può essere di scandalo anche il modo di vivere gravemente contraddittorio che il Papa descrive.
    Per un cristiano poi, essere “di scandalo”, vuol dire attirarsi la stessa condanna pronunziata da Cristo:
    “È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare…”

    Quindi: meglio essere un ateo, che un cristiano che scandalizza, che dà contro-testimonianza.
    Meglio per tutti.

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    • “Che hai inserito” riferito a Minstrel, a cui volevo rispondere…

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    • Si, è vero, nello stesso tempo bisogna dire che Papa Francesco è ossessionato da una categoria particolare di cristiani: quelli che rientrano grosso modo nella categoria di bigotti.

      Insomma secondo lui essere formali vuol dire essere vuoti, mentre se sei ateo e bigamo come il suo amico Scalfari buoni o per lo meno in ricerca con un anticipo di simpatia che rifiuta a chi magari ha il difetto di essere troppo legato alle sue abitudini. Non so, alla lunga è piuttosto semplificante…

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      • Hai messo assieme bigotti, formali e abitudinari. Considerando che siamo partiti da chi dà scandalo, mi sfugge il nesso logico (ma per carità, risparmiarmi la spiegazione…)

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        • Lo ha detto lui: il cattolico che da scandalo è quello che sta sempre in Chiesa a pregare a pappagallo e poi esce e sparla, quello che sta tutto il giorno su twitter a parlare di dialogo e misericordia e poi blocca i fedeli normali invece fa benissimo alla vita spirituale del prossimo.

          Le critiche vanno bene ma dopo 5 anni si capisce che alcuni possono e altri no.

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          • Le parole del Papa sono “«È uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente”.
            Mi sembra un italiano di facile comprensione. Non ce l ha con chi va in chiesa tutti i giorni , ma con chi va in chiesa tutti i giorni e poi odia gli altri. Se tu (Angela), ed anche altri del blog, fate finta di non capire non è un problema del Papa , di Bariom o il mio , ma solo della vostra coscienza personale. E se posso permettermi anche di cattiva conoscenza delle scritture , visto che ovunque viene stigmatizzato chi da scandalo. Ma forse il problema è che per molti “cristiani” odiare alcuni altri e sparlare delle persone non è considerato un peccato grave. E allora capisco che non possano capire la frase del Papa. Anche a costoro consiglio una bella ripassatona del Vangelo .

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            • Apounto: ce l’ha con la sparuta categoria che ancora va in Chiesa e prega, con i praticanti insomma soprattutto di un certo tipo.
              Come da 5 anni in qua, e poi comunque le sue omelie sono un concentrato di critiche, mai una parola gentile a meno che tu non sia divorziato o ti chiami Bonino…
              È difficile sentirlo come Papa dei cattolici.

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            • Ragazzi, io capisco tutto, ma la “grande” lezione del Papa sulla coerenza (senza l’aggiunta “atea”…) me la fecero in terza elementare. In quel giorno la capii e ora quando me la ripetono paro paro mi dà una certa sensazione di minestra riscaldata. Sono superficiale? Probabilmente.Semplicemente mi chiedo come mai trovo che le 300 paroline di Simon qui sopra, dedicate allo stesso tema, abbiano una profondità diversa rispetto a quelle del Papa. Probabilmente sarò prevenuto nei confronti del Santo Padre oppure sopravvaluto i prodotti dell’ingegno del mio amico Simon.

              Leggiamo il Papa direttamente dalla trascrizione dell’Udienza Generale sul sito vaticano (che di solito mette in italiano le frasi a braccio e a volte le mitiga anche un pò, e fin qui nessuno scandalo): “C’è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio e lo fanno per essere ammirati dagli uomini. E quante volte noi vediamo lo scandalo di quelle persone che vanno in chiesa e stanno lì tutta la giornata o vanno tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri o parlando male della gente. Questo è uno scandalo! Meglio non andare in chiesa: vivi così, come fossi ateo.”

              Sapete cosa avrei risposto a 15 anni, durante la mia fase di agnosticismo quasi ateo, a questa logica? “Scusi signor Santo Padre, se ora predica che è meglio per un cattolico incoerente con sé stesso smettere di pensare di essere cristiano e uscirsene dalla Chiesa, perché è meglio per un ateo essere incoerente con sé stesso e continuare ad essere turbato dal suo ateismo? Se la coerenza è un valore sempre e comunque, perché l’ateo in ricerca, quindi incoerente, è un figo ai suoi occhi? D’altra parte ha appena detto che è meglio essere atei coerenti…”.
              Risposta piccata, certamente ignorante (soprattutto del fattore “scandalo”), ma con una certa logica di un quindicenne ad una provocazione che trovo forse non più grande di lui.

              Certo, da un punto di vista teologico è più salvo un boshimano che segue la legge naturale che uno pseudocattolico che conosce da cima a fondo il catechismo e volutamente pecca mortalmente. E so benissimo che questa condizione è più o meno quella in cui mi trovo io (più o meno ovviamente perché non so il catechismo da cima a fondo). Eppure sento contemporaneamente che non ho bisogno di un Papa che mi dice: “sei incoerente? no alpitour? ahi ahi ahi” così come nessuno abbisogna di un padre che dica al figlio, quando questi sa benissimo di aver sbagliato: “ah! hai sbagliato! Te l’avevo detto! E adesso? Meglio che lasci perdere, prima che sbagli di nuovo…”

              Detto questo, il resto dell’omelia sul Padre Nostro è bella. Prendiamo il bello di quel che ci viene detto e tralasciamo il resto. O meglio, se riusciamo prendiamo anche quello e rilanciamolo con una riflessione densa e se possibile che ci spinga a migliorare. Come ha fatto Simon.
              Ma noi due siamo amici, sono prevenuto… mi scuserete.

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              • “Certo, da un punto di vista teologico è più salvo un boshimano che segue la legge naturale che uno pseudocattolico che conosce da cima a fondo il catechismo e volutamente pecca mortalmente”
                Che poi la povera legge naturale va seguita solo in certi casi.
                In Amoris Laetitia sostiene che la Chiesa con il matrimonio carica troppo le spalle dei fedeli e bisogna chiudere due occhi non uno solo se tante persone non ce la fanno.
                Allora non si capisce perché non valga per gli altri peccati.
                Se il matrimonio è troppo duro da reggere per l’uomo normale le beatitudini cosa sono?
                Ha una logica tutta sua e non è in grado di mediare, non ha nemmeno il polso della situazione altrimenti non ci sarebbe questa spaccatura anche politica tra quello che chiede e quello che c’è nel mondo.
                Proprio in un momento dove ci sarebbe tanto bisogno di saper tessere…

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              • Non e’tanto quello che dice ma il modo , lo stile in cui lo dice. Non e’lo stile che userebbe un padre amorevole verso i suoi figli, ma lo stile acido e pieno di moralismo quasi dovesse ogni santo giorno fare le pulci ai cattolici. Si vede che i cattolici proprio non li sopporta e ne trova tutti i difetti.

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              • Grave, molto grave, consigliare al cristiano che va in chiesa ma che pecca settantasette volte sette che varrebbe meglio per lui restarsene a casa.

                La Croce è scandalosa, il cristiano che pecca è scandaloso: per questo Cristo porta il nostro scandalo fino al Golgotha e vi muore crocifisso: per salvare, per l’appunto, quel cristiano scandaloso.

                Che scandalo!

                In Pace

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                • Ah, certamente meglio convertirsi (anche se ci si dice già Cristiani)…

                  Pure anche Cristo ha detto “meglio una macina al collo e essere gettati in mare” riferito allo scandalo, al che “meglio viver da pagani” sarebbe stato meno drastico.

                  Ma mi fermo qui… tanto si va molto pocoi lontano, stuzzicando solo chi ha da ridire su stile e supposte intenzioni, piuttosto che prendere “il buono” come anche minstrel ha suggerito (sebbene sia stato il primo qui a gettare il sasso):

                  Detto questo, il resto dell’omelia sul Padre Nostro è bella. Prendiamo il bello di quel che ci viene detto e tralasciamo il resto. O meglio, se riusciamo prendiamo anche quello e rilanciamolo con una riflessione densa e se possibile che ci spinga a migliorare.

                  Che mi pare ben pochi applichino, infatti su cosa stiamo dibattendo? Forse sul senso profondo del post di Simon?

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              • Ragazzi, io capisco tutto, ma la “grande” lezione del Papa sulla coerenza (senza l’aggiunta “atea”…) me la fecero in terza elementare. In quel giorno la capii e ora quando me la ripetono paro paro mi dà una certa sensazione di minestra riscaldata. Sono superficiale? Probabilmente.Semplicemente mi chiedo come mai trovo che le 300 paroline di Simon qui sopra, dedicate allo stesso tema, abbiano una profondità diversa rispetto a quelle del Papa. Probabilmente sarò prevenuto nei confronti del Santo Padre oppure sopravvaluto i prodotti dell’ingegno del mio amico Simon.

                Non saprei… la risposta devi dartele tu… forse sotto sotto, vorresti solo Simon come Pontefice.

                Sulla lezione da 3a elementare, che dire? Bravo se l’hai fatta tua da allora…
                Ma il Papa parla a tutti, non solo a quelli che hanno passato “l’esame di maturità” o sono già “laureati” 😛

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                • Poi intendiamoci… anch’io vorrei leggere cose di tutt’altro “spessore” e rimpiango situazionei passate, ma oggi è questo che il Signore dona o se vogliamo permette e tutto come sempre ha una senso, anche se ci sfugge.

                  Vogliamo proprio metterci a combattere i mulini a vento, sprecando tante energie che sarebbero tanto meglio spese applicandole alla nostra personale conversione?

                  Fate vobis…

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                • Ministrel mi conosce nel “reale” quindi di sicuro non gli può passare per la testa neanche per ischerzo di immaginarmi pontefice . LOL

                  Detto ciò, sembrerebbe davvero che il Santo Padre dia l’impressione (probabilmente colpa morale di chi tra noi lo ascolta e non in quel che lui oggettivamente dice…) che abbia come una comprensione leggermente a sbalzo rispetto all’oggettiva architettura spirituale della Chiesa, Corpo di Cristo.

                  I termini sono posti mali: la Chiesa non è qui per dirci come evitare di andare al ventisettesimo girone dell’inferno (quello dei cristiani inconsenquenti) ma limitarsi al settimo (quello degli atei incalliti), ma come salvarci.

                  Così come il problema non è di pregare in un modo o nell’altro, ma di pregare come Gesù e soprattutto assieme a Lui: questo la Chiesa insegna.

                  Preghiamo per il Pontefice Regnante (in modo ripetitivo e non ripetetivo, capendo e non capendo): lui stesso ce lo chiede … ripetutamente.

                  In Pace

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                • Bariom, di certo questo Papa non possiede lo stile che prediligo, non per questo significa che non può insegnarmi molto. Sta a me non chiudermi a questo. Sulla lezione di terza elementare: il punto non è averla capita, per quello basta un bambino, il punto è rispettare questa lezione e dato che è idealmente impossibile e realmente praticabile come pratica di crescita virtuale, chiedo come adulto delle parole diverse rispetto a quelle che ho sempre sentito fin da bimbo. Se è possibile eh. Fra l’altro il problema non è in sé quel passaggio da terza elementare, che ci può stare benissimo, ma l’esortazione provocatoria successiva che potrebbe risultare, come dice Simon, addirittura scandalosa.

                  Detto questo temo di non essere nemmeno iscritto all’asilo del cattolico coerente, figuriamoci avere la laurea. Va bene che uno continui a ripetermi quel che già so, anche questa è paternità responsabile. Ma di certo non lo è se costui mi invita a lasciar perdere in nome di una coerenza ideale che, proprio perché ideale, a voler coerenti, è per l’uomo praticamente impossibile.

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                • @Minstrel
                  Ma, infatti, la nostra coerenza è impossibile senza la Grazia.

                  La vera domanda per il Pastore è come fare affinchè l’accesso a tale Grazia sia accessibile e non ancor più preclusa a chi credendo basti andare in Chiesa per essere salvati in realtà crea scandalo con i propri peccati.

                  La risposta è nella Chiesa stessa: nessuno si salva da solo, siamo tutti degli inconsequenti, ci salviamo se la Chiesa prega per noi, e se noi, con la Chiesa, preghiamo per gli altri. Ad un problema cosi soprannaturale c’è solo una soluzione soprannaturale.

                  Nessun sentimento di morosità psicologica o spirituale deve quindi accompagnare il cristiano che pecca.

                  Dirgli di andare a farsi vedere non è da Buon Pastore che è pronto a lasciarne 99 per salvare una sola pecora.

                  In Pace

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  6. “Pure anche Cristo ha detto “meglio una macina al collo e essere gettati in mare” riferito allo scandalo, al che “meglio viver da pagani” sarebbe stato meno drastico.”

    Sai che c’è? alla fine del Vangelo prende sempre e solo le sferzate, sempre le rampognate contro i mercanti del tempio e mai Emmaus con Gesù che fa un pezzo di strada e spezza il pane insieme ai discepoli per dar loro coraggio.

    Ieri è riuscito ad offendere sia glia atei che i cattolici e potevamo farne tutti a meno.

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    • Mah!

      E tu in prima fila a sentirti offesa e farti paladina di tutti gli offesi di questo mondo (anche quelli che non lo sono manco per niente)…

      Sorella mia, non ti invidio prorpio.

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      • Pazienza caro Bariom, vedi come è facile sentirsi superiori agli altri?

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        • No cara Angela, ti sbagli di grosso…

          Ma puoi credere ciò che vuoi, così eviti di prendere in considerazione le mie parole.

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          • Vedi come è facile pregare e non vedere le sofferenze di chi ti sta attorno? Hai ragione a non invidiarmi dato che ti ho più volte raccontato la mia sofferenza perchè dovresti invidiare una che soffre?

            Però se dovessimo essere tutti perfetti nessuno dovrebbe entrare in Chiesa e invece io in Chiesa ci vado proprio per i difetti miei e degli altri fedeli, Papa compreso con il suo brutto carattere.

            Amen

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            • Vogliamo parlare di sofferenza Angela?

              Di quelle concrete? Come quelle di avere mio suocero paralizzato in un letto da pochi giuorni prima di Natale a 600 km di distanza e una moglie che è rimasta colà dopo che assieme vi abbiamo passato queste Feste, a combattere contro un assistenza assolutamente deficitaria, che non fa che peggiorare la situazione invece di portere sollievo al paziente e ai suoi cari?*

              Sarà per questo che sono poco attento slle soffernze di una “umanità che si sente offesa nel profondo”…

              *(Poi per carità, non facciamo la gara alla “croce più pesanti”, che di più pesanti se ne trovano sempre a iosa)

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              • Ho un fratello con tetraparesi spastica dalla nascita conosco questo genere di sofferenze e non è una gara.

                E in ogni caso proprio perchè tutti conosciamo grandi e piccole sofferenze servirebbe una parola gentilei, nemmeno evangelica ma gentile.

                Basterebbe quella, almeno a Pasqua e Natale se gli riesce.

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                • Sinceramente io nella mia situazione non mi sento sollevato da una parola detta o non detta dal Santo Padre…
                  Fatico anche a seguirle fisicamente, ma posso sentire nella loro supposta “scandalosa superficialità”, il richiamo alla mia realtà di credente tanto praticante (non ho certo saltato una essa in questo periodo, nonostante le diffcoltà…).

                  Di tutto il mio praticare, preghare, che ne è difronte alla Carità?
                  La Carità necessaria a essere scomodati dalle situazioni descritte (e io non sono neppure il primo in prima fila), a dover spendere un po’ della propria vita, a doversi rapportare con situazioni che vorremmo rifuggire, a non essere convolti da giudizi e condanne sull’operato e gli attegiamenti altrui, a non gridare GIUSTIZIA, GIUSTIZIA come lo grida il mondo, ad accettare se stessi e gli altri privi di questa Carità che solo da Dio viene, a cercare per lo meno di non essere di scandalo… tanto per chiudere il cerchio.

                  Sono sollevato solo dal pensare che Dio tutto permette e tutto a permesso nella mia vita per la mia conversione, che, come ricorda Simon, sto (indegnamente) nella Chiesa e che c’è una Chiesa che per me prega (tanti Fratelli e Sorelle) e che viene in mio soccorso, fosse anche con una non-carezza del Santo Padre.

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                • E perdonami se ho tirato fuori la questione della sofferenze “concrete”… comprenderai che è attualmente un nervo scoperto.

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  7. Fa veramente pena vedere il capo della Chiesa dare risposte sbagliate quando la Chiesa ne ha tutte le risposte giuste.

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    • Secondo me esageri un poco. Non è che lui dia risposte assolutamente e volutamente sbagliate: semplicemente la sua voce non è per niente ben ramata. L’origine di questa stonatura o la colpa che lui ne porta non è a noi dirimerla: a noi tocca solo, come per tutti gli altri peccatori, pregare per lui e basta.

      In Pace

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      • Credo invece che sottovaluttiamo il danno che queste esprcono. Bergoglio prende un pensiero comune dei non credenti di scrditare i praticanti e lo fa suo in un discorso ufficiale. É una generalizzazione falsa, tra le persone che vanno tutti i giorni a messa c´é di tutto. Per lo piú sono ignorati forse derisi se non messi nella categoría dei fondamentalisti e talebani. Sono talmente pochi che la parte che ha comportamenti riprovevoli non arriba a fare scandalo. Scandalo invece fanno queste frasi, come scandalo fa battezzare pubblicamente“figli” di coppie omosessuali ottenuti con ventri in affitto. O sposare pubblicamente coppie di conviventi senza un´ombra di pentimento per la previa convivenza anche se dopo si scrive che il matrimonio é una vocazione.

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  8. @Bariom “a non gridare GIUSTIZIA, GIUSTIZIA come lo grida il mondo” Secondo me è stato Bergoglio a parlare di giustizia secondo il mondo, ieri, per questo molti ci sono rimasti male.

    Riguardo alla giustizia, si ci tengo molto perchè in fondo ho sempre considerato ingiusto essere nata sana mentre mio fratello no, da quando ho l’uso della ragione mi chiedo che senso abbia, perchè ci debba essere il male nel mondo e via discorrendo, perchè ho assimilato il dolore con il cordone ombelicale e il latte materno e se me lo togli non mi rimane più nulla. E per me una parola gentile a volte conta più del fare. Perchè ti tocca il cuore,

    Non che conti molto, ma anche un Nickname ha una sua storia.

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    • @Angela, non credo tu non abbia attorno persone che hanno per te una parola gentile e soprattutto sincera (che della melassa o delle frasi di circostanza si può solo avere misericordia…).

      Non ti viene dal Santo Padre? Lo posso capire… Ma verosimilmente lui non ti ha in mente quando parla.
      Si può fargliene una colpa? Tutti vorremmo una attenzione particolarissima, ma questa solo Cristo e Maria l’hanno per noi… e non ci basta?

      Abbiamo il migliore dei Padri (che non deve essere per forza il Pontefice), che non può deluderci.

      Non pretendiamo da altri ciò che non possono darci (Santo Padre compreso), faremmo un torto a loro e noi restiamo inevitabilmente amareggati.

      Sembra che tu ti sia procurata un “puntaspilli”… anche da quel che ho scritto sopra, hai estrapolato una frase per riportarla a Bergoglio… se la cosa realmente ti fosse d’aiuto, un esercizio catartico, va bene, ma ho l’impressione che non faccia che peggiorare la situazione.

      Un abbraccio

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  9. Lo posso dire? Se Papa Francesco con le sue parole, che io ritengo non ottime, ha fatto nascere questo dialogo… beh, grazie Santo Padre! 😛

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    • La cosa buffa di Papa Francesco è che da una parte ha in odio le dispute dottrinali ma nella realtà è lui stesso a provocarle.

      Quando dice meglio atei che cristiani fa un discorso pelagiano e sul pelagianesimo ha dedicato molte pagine e discorsi.

      A volte mi pare che parli senza un perchè.

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    • Beh sarebbe stato più positivo se avesse detto “Hey Ragazzi! Vi annuncio una Buona Novella, vecchia di 2000 anni ma sempre nuova: anche se siete peccatori ed inconseguenti incancreniti, finchè pregate con insistenza per gli altri come voi, peggio di voi, meglio di voi, assieme alla Chiesa, allora siete ciascuno assicurati che Cristo stesso, ad Opera dello Spirito Santo ed in Lui tutta la Chiesa, prega per voi di fronte al Padre! Hey! Siete salvati! Siate Felici! Un Sorriso!!!!”

      In Pace

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  10. Io ho l’impressione che la frecciatina di papa Francesco ai cattolici che pregano tutto il giorno e poi odiano gli altri, sia indirizzata a certi cattolici che hanno votato in Italia un certo partito e un certo leader di questo partito che ha riscosso molti consensi anche fra i cattolici, e che si oppone alla politica sull’immigrazione e sull’accoglienza e il meticciato di civiltà auspicata da papa Francesco. Ho l’impressione che il fatto che che molti cattolici non seguano su questo tema ( l’immigrazione ) le direttive della CEI e del Vaticano deve aver dato molto fastidio in alto loco. E il leader politico italiano che ha fatto un comizio col rosario in mano e che è attualmente all’apice del consenso popolare ( anche fra i cattolic) viene considerato il “nemico pubblico numero uno” a Santa Marta.
    Le parole di papa Francesco ricordano quelle di Mons. Galantino quando parlò di “visi tristi e inespressivi” dei cattolici che pregavano il rosario fuori dalle cliniche abortiste negli USA.

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    • Io voto all’essatto opposto di Salvini e la critica ci sta.
      È vero però che Salvini è il classico cattolico da battesimo matrimonio funerale, pluridivorziato e sessualmente libero ecc.
      Quindi criticasse anche questo, perché ci devono andare di mezzo tutti quei cattolici che cercano di essere coerenti?

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    • Allora oltre al problema di non credere ciò che insegna Bergoglio avrebbe il problema di usare quello che deve insegnare per i suoi fini politici. Grave.

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  11. “Salvini è il classico cattolico da battesimo matrimonio funerale, pluridivorziato e sessualmente libero”

    se è per questo anche l’on.Casini era pluridivorziato e si presentava come campione dei cattolici in politica…!!!
    La coerenza purtroppo è molto rara sia fra i politici cattolici, che fra i semplici fedeli cattolici, sia fra i preti , i vescovi e i cardinali.. perchè anche il card. McCarrick passava molto tempo nelle funzioni liturgiche in Chiesa ma ciò non glia ha impedito di fare quello che ha fatto …
    insomma l’incoerenza o per meglio dire l’incapacità di mantenersi all’altezza della propria fede è di ciascuno di noi. A cominciare da san Pietro che rinnegò il suo Maestro nell’ora della prova.
    quello pero che colpisce delle parole di Bergoglio è il gretto moralismo: meglio un buon ateo che un cattivo cristiano. Questo è pelagianesimo puro.Come se la “bontà” naturale fosse la cosa più importante. E non per esempio la Verità e la fede nella Verità.
    vuol dire avere una concezione così moralisteggiante del cristianesimo da escludere ogni dono soprannaturale.

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    • Concordo purtroppo, volevo solo dire che i campioni del cristianesimo identitario che il Papa giustamente critica (se si riferiva a loro) mi paiono il contrario del vecchio cliché del cristiano tutto casa e parrocchia.

      La sera della prima alla Scala io e mio figlio eravamo in casa e abbiamo fatto in tempo a vedere gli applausi (molto lunghi e sentiti) a Mattarella.
      Ho pensato: fortuna lui (con figlia in quanto vedovo) e la Casellati a dare una parvenza di famiglia: perchè nel governo attuale se metti Salvini pluri-separato e fresco di addio alla Isoardi, Di Maio che ne cambia una ogni tot mesi, Conte divorziato, il sindaco Sala (quella sera a fianco Mattarella) pure lui separato e riaccompagnato hai veramente un tripudio di Amoris Laetitia.

      Insomma: anche loro sono figli della secolarizzazione e delle Chiesa vuote.

      Sul moralismo pelagiano concordo; nel non andava bene per il matrimonio non va bene nemmeno per il resto.

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    • Gian Piero, secondo te perchè la parabola del buon samaritano vede come protagonista un samaritano e non un puro discendente delle tribù di giuda ? Ai tempi di Gesù i samaritani erano considerati poco più che pagani. Eppure esso rappresenta proprio l’esempio di colui che ha il cuore per vedere la sofferenza dell’altro, la riconosce e la consola concretamente. E questo indipendentemente dal suo credo.
      In questo momento nel mediterraneo ci sono due navi (Sea watch e Sea eye) con un totale di 50 migranti a bordo con anche bambini e donne che da giorni e giorni vagano alla ricerca di un porto occidentale che le accolga. Con il tempo freddo ed il mare grosso e nausee e disagi di tutti i tipi.
      Il tuo eroe con rosario in mano, e pistola nell’altra, ha già detto no alla accoglienza di queste persone. Eppure mi sembra chiaro cosa dovrebbe fare o pensare un vero cristiano di fronte ad una situazione simile.
      Gli unici che si muovono sono volontari di tutti i credi e spesso non credenti. Eppure sono in qualche modo moderni samaritani. Secondo te Dio , che da lassù osserva, sta contando i rosari detti o i conati di vomito provocati dal mal di mare ? Ricordati che davanti al volto sfigurato di Cristo si voltava il volto dallo schifo. Eppure era Cristo, il rifiuto degli uomini.

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    • Ma la finite di tirare in ballo san Pietro? Aveva già ricevuto lo Spirito Santo per caso? E non dite che il rimprovero di Paolo fu dello stesso tenore del tradimento, suvvia.

      Forse non sapete che, per molto tempo, nella Chiesa i tre peccati maggiori ossia – apostasia, assassinio, adulterio – potevano venir perdonati non più di 3 volte ( c’è chi dice una sola ).

      Il Papa và preso in un certo senso. Se parlava degli ipocriti, io sto col Papa. Se invece si riferiva ai tiepidi, ai semplici, ai bigotti, beh, il giudizio sul suo conto è meglio che me lo tenga per me.
      Da che mondo è mondo infatti un bigotto non è un’ipocrita. Ed il passo dall’ipocrita all’infiltrato non è tanto lungo.

      Sui volontari: ora Salvini è quel che è ma sostenere che i “volontari” non abbiano secondi fini ( e terzi e quarti et similia ) è altrettanto aberrante che seguire questo individuo non tanto negli individui singolari quanto nelle etichette associazionistiche stesse.
      Come aberrante è ignorare, che sò, quel che sta succendendo in Camerun, ed accettare poi gli immigrati camerunensi. Se invece si parlasse con loro e con gli attivisti africanisti ( nonostane abbiano qualche retorica pan-africanista che non suona molto bene alle mie orecchie ) dei loro paesi d’origine, sono i primi a dichiarare di bloccare l’emigrazione e di chiudere le frontiere, e combattere politicamente dall’esterno senza accettare il deflusso della forza viva del paese.
      Ma ovviamente si è più buoni con il sangue degli altri…

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      • Il limite dei suoi discorsi è che negli anni ha fatto della figura dell’ipocrita-fariseo una categoria ben precisa. E lo sappiamo tutti.

        Invece i fariseismo è la discordanza tra ciò che si dice e ciò che si fa per pura vanità e convenienza e allora lì il discorso si amplia di parecchio. Tutti possiamo essere ipocriti e a volte, lo dico buttandomi in ginocchio sui ceci, anche lui.

        Detto ciò se ci fossero più cristiani sinceri e coerenti sarebbe certamente più facile e al mondo si starebbe pure meglio.

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  12. Camillo Langone:

    Bergoglio,…, prefigura chiese frequentate esclusivamente da persone che non odiano e non sparlano, e dunque chiese deserte.
    Siamo tutti più o meno ipocriti e se non ci rassegnassimo a fare male le cose buone (ad esempio andare a messa la domenica) faremmo soltanto quelle cattive. Meglio ipocrita che ateo: se non fossi credente non crederei nemmeno nell’ esistenza del peccato, non avrei più nemmeno il freno del rimorso.
    Secondo me esiste anche un problema lessicale: non ci sono più gli ipocriti di una volta, l’ ipocrisia non è più quella dei tempi del Vangelo. Duemila anni fa Cristo identificava gli ipocriti con chi ostentava devozione per ottenere vantaggi sociali. Oggi il Vicario di Cristo insiste con questa definizione senza tenere conto che, in una società secolarizzata come la nostra, ostentare devozione garantisce semmai compatimento, risolini.
    Anziché «ipocrita» bisognerebbe dire «incoerente»: ebbene sì, sono incoerente, le mie azioni spesso non coincidono con le mie dichiarazioni, faccio quello che posso e posso abbastanza poco. Un po’ come (si parva licet) San Pietro che promise a Gesù fedeltà fino alla morte e poi, quando buttava male, fece finta di non conoscerlo nemmeno. O come San Paolo che scrisse: «In me c’ è il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo». Fossero vivi, anche Pietro e Paolo rischierebbero gli strali di Jorge Mario.

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  13. Cari amici, io sono un rompico…..i di mio, e un poco mi piace pure calarmi nella parte.
    Allora o mi bannate (e non è che la perdita per parte vostra sia grave per un lettore-commentatore rompico…. come me) oppure vi beccate sempre la solita rampogna-
    Ed eccovela la rampogna ai cari gestori del sito:
    ma cari miei, visto che intervenite e re-intervenite a spron battuto addirittura sui commenti dei commentatori;
    visto che il blog è dedicato a San Tommaso d’Aquino; preso atto che vi dichiarate “tomisti” e che sulla destra c’è :
    ma quando lo fate un caxxo di intervento da veri moderatori e ingiungete ai commentatori di non rompere il caxxo e di rimanere innanzitutto in tema, e di attenersi ad un tema strettamente “teologico” o simil-tale, escludendo tutte la fanta-teologia del caxxo che mischia il tema di fondo -ripeto teologico, o almeno di opportuinità teologica- di salvini-destra-sinistra-migranti-ong-tu-voti-io-non-voto-e-lamammadichinonsisavotò?

    QUANDO? (Maiuscolo si intenda come sottolineatura)
    Quando SOTTOLINEERETE che il tema non è “il papa che parla a caxxo di cane” (anche se purtroppo può sembrare)?
    Quando SOTTOLINEERETE che il tema non è “destra e sinistra, sia politica che religiosa” (anche se purtroppo può sembrare)?
    Quando SOTTOLINEERETE che il tema non è “il papa è a digiuno della più elementare teologia di Fede” (anche se purtroppo può sembrare)?
    Quando SOTTOLINEERETE che il tema non è “il papa che parla a vanvera” (anche se purtroppo può sembrare)?
    Quando SOTTOLINEERETE che il tema non è “se il papa fa una scorreggia, dato che è del papa, è santa e quindi odora, e deve odorare di incenso” (anche se purtroppo può sembrare)?
    Quando SOTTOLINEERETE che il tema non è “tu tifi per il papa o no?” (anche se purtroppo può sembrare)?

    QUANDO SOTTOLINEERETE CHE IL TEMA E’ “IL PAPA NON SI CURA DELL’EFFETTO DELLE SUE AFFERMAZIONI?

    Ecco, quindi quando lo farete, forse avrete fatto un poco di bene all’orbe cattolico!

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    • Replico ancora dall’alto del mio complesso di superiorità.
      Dice il Papa: ” Dove c’è il Vangelo, c’è rivoluzione. Il Vangelo non lascia quieto, ci spinge: è rivoluzionario.”

      Dall’alto del mio complesso di superiorità dico caxxo, verissimo!
      E ti credo: il Vangelo mi a fatto passare dallo “occhio per occhio dente per dente” al “ama e prega per i tuoi nemici: offri l’altra guancia!”.
      Mi ha fatto passare dal “sia lapidata!” al “chi è senza peccato scagli la prima pietra!”
      Dall’impurità legale alla “purezza del cuore”: tutti i cibi sono mondi e non ho bisogno di abluzioni!
      Caxxo, rivoluzionario il Vangelo! Questo dal mio punto di vista del mio complesso di superiorità…

      Passiamo a quelli che sono “inferiori” (senza che abbiano bisogno di nessun “complesso”):
      Il Vangelo è rivoluzionario! Sposiamo sacramentalmente gli omosessuali!
      Il Vangelo è rivoluzionario! Ordiniamo le donne prete!
      Il Vangelo è rivoluzionario! Non cè bisogno del Sacramento della Confessione!
      Il Vangelo è rivoluzionario! Diamogli di bombe molotov!
      Il Vangelo è rivoluzionario! Dagli con la “teologia della liberazione” (col supporto di qualche molotovovvetta e qualche mitragliatina!

      DOMANDA PER I GESTORI DEL SITO:
      IL TEMA E’:

      A: “il papa che parla a caxxo di cane”
      B: “il papa è a digiuno della più elementare teologia di Fede”
      C: “il papa che parla a vanvera”
      D: “se il papa fa una scorreggia, dato che è del papa, è santa e quindi odora, e deve odorare di incenso”
      E: “il papa non si cura dell’effetto delle sue affermazioni nell’uditorio”

      P.S. Se ritenete la risposta esatta sia la “E” sarebbe il caso di aggiungere al tema anche: “Il papa non si cura di ben catechizzare” (ma non per cattiva volontà, ma per banale “superficialità”)

      Cordiali saluti.

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    • Hai ragione. Scuasami.

      Sul discorso del Papa:

      a) volti anonimi / persone non molto considerate

      Sinceramente per chi conosce Israele il riferimento è illogico ed infattuale, non in campo storico-geografico del tempo o sul piano delle scienze sociali attuali, non è questo il punto.
      Il tema è che la maggioranza di coloro che seguivano Gesù erano ebrei che la Scrittura comunque la frequentavano.

      b) rivoluzione del Vangelo

      Già il termine è alquanto strano. Inoltre la coerenza con l’antico Testamento è ben più che seguita, ma confermata.
      Però associare l’irruzione di Dio e dunque la sua novità con la rivoluzione è perlomeno ignorare cosa il termine abbia significato nel tempo. Ma io mi concentro sul fatto che il lemma venga usato inerentemente alle sole beatitudini, che del discorso della montagna sono ( almeno per me ) proprio il meno.

      c) tutte le persone capaci di amore

      A me pare che prima dicesse anche che non veniva abolita né la Legge né i Profeti ( implicitamente anche i libri sapienziali aggiungo ). Non ci si può riferire a tutti e poi riutilizzare questi riferimenti eminentemente specifici.
      Che senso ha rendere il discorso non ebraico, quando per tale universalismo ( già implicito nell’ebraismo ovviamente ) dobbiamo avere la resurrezione e la venuta dello Spirito Paraclito?

      d) senso originario

      In realtà Cristo certamente dà il senso originario, ma fà molto di più.

      e) ogni parola ( precetto semmai? ) di Dio và incarnato fino alle ultime conseguenze / discorso teologico

      Già la diade parola ed incarnazione è anomala in un contesto del genere, di catechesi al popolo cristiano.
      Ma la questione è del tutto incoerente: se ha ragione il Papa a dire che primariamente si deve sostare davanti a Dio e si deve riconoscere che Iddio è Padre, appena prima afferma che non si impegna il cristiano ad essere più buono degli altri.
      Non serve che dica perché è incoerente ( illogico intendo ) , spero.

      f) Meglio non andare in chiesa: vivi così, come fossi ateo

      Allora bisogna distinguere bene. Una volta che si diviene cristiani, si può essere deboli o forti a seconda della propria vocazione e del proprio stato situazionale ( così attesta Paolo ).
      Un semplice non è ipso facto un debole , come un teologo non è ipso facto un forte.
      Il discorso è che, per essere brutali, un cristiano che ormai è divenuto tale e dà scandalo e diviene un ipocrita, ormai è tecnicamente fottuto.
      Il fatto che non vada più in Chiesa è primariamente l’abdicazione dell’autorità su sé stessa, giacché sarebbe lei che dovrebbe cacciarlo *.
      In secondo luogo spingerlo all’ateismo condannerebbe tale individuo all’inferno.

      Se qualcuno ha invece risposta sulla categoria dei tiepidi, mi darebbe un grande aiuto.

      * si tralascia il fatto che di norma gli ipocriti dovrebbero essere scomunicati. Si pensi alle regole di condotta dei vescovi sancite dai concili ecumenici. Abbiamo vari vescovi che dovrebbero essere deposti ad esempio. Che si fà? Nisba!

      g) preghiera cristiana non ha altro testimone credibile che la propria coscienza

      Spesso la coscienza non si può essere così stupidi da ritenerla credibile ipso facto, inoltre non è affatto così non foss’altro per lo Spirito ma proprio per l’angelo custode.

      h) preghiera dei pagani / sacrificio in suo favore

      Innanzitutto a me sembra una caduta veramente pessima. Chissà come avrà parlato davvero. Per come è scritto sembra che anche i pagani possano pregare Dio direttamente.
      Ma tralasciando questo, l’attacco del papa è alla glorificazione di Dio. In pratica si potrebbe dire che sta invogliando a demolire che sò le varie preghiere bibliche o liturgiche.

      aahahahahahahahaha questo l’ho scritto solo per far vedere come un vetusto tridentinista potrebbe storpiare parole infondo tranquille.
      Il problema per me è proprio l’insinuazione veramente ambigua sui pagani.

      Perché anche la questione del sacrificio in realtà è abbastanza palese ma i veusti tridentinisti si sà che pareranno proprio sull’eucarestia.

      ___

      Grazie e se ho sbagliato, non esimetevi.

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      • “Sinceramente per chi conosce Israele il riferimento è illogico ed infattuale, non in campo storico-geografico del tempo o sul piano delle scienze sociali attuali, non è questo il punto.
        Il tema è che la maggioranza di coloro che seguivano Gesù erano ebrei che la Scrittura comunque la frequentavano.”

        Secondo me l’insistenza esasperata contro il fariseismo ricorda l’antigiudaesimo classico e mi sembra un passo indietro rispetto al concilio.

        Davvero non capisco perchè rispolverare certi toni.

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  14. Ho dato una ulteriore rilettura ai commenti.
    Insisto: che cosa è l’odio? Odiare gli altri e sparlare della gente?
    Ma questo è semplicemente “il peccato”, peccato!
    Tutti i peccati del decalogo che riguardano il prossimo sono peccati di “odio”.
    Non onorare il padre e la madre è “odio”!
    Uccidere è peccato “odio”!.
    Commettere adulterio è “odio”!
    Rubare è “odio”
    Dire falsa testimonianza è “odio”!
    Desiderare roba o donna!uomo di altri è “odio!
    “Sparlare” è “odio”!
    Il papa vuole che noi peccatori non andiamo più in chiesa?
    Non ci curiamo proprio di quello che dice il papa! Andiamo in chiesa, e ci sforziamo di “convertirci”, con l’aiuto della Grazia che troviamo nei Sacramenti che SOLO la Chiesa ci fornisce!
    E non dimentichiamoci di pregare per papa Francesco, e chiediamo a Dio la Grazia di sopporte le sue esternazioni fuori luogo (luogo teologico…).

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    • @Ubi, l’italiano tu come altri credo lo sappiate leggere e comprendere…

      Il Papa ha detto “peccatori non andate più in chiesa”?!

      Vi lascio alle vostre libere e distorte interpretazioni, perché chi così interpreta non può comprendere altro che le proprie interpretazioni. Vano sarebbe ogni ragionamento (già fatto per la verità).

      (L’oggetto poi, come nel più puerile dei giochi del “passaparola”, è passato da *lo scandalo* all’odio… mah)

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      • Cristiani che odiano lo ha detto lui.

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        • Ma il problema non è l’odio, ma lo scandalo…

          Se la sostanza è che sta bene a “tutti voi scandalizzati”, che si dia scandalo senza essere anche duramente ripresi (che è atto di misericordia), ditelo chiaramente.
          Mi ripeto per l’ultima volta: Cristo è stato ben più duro nel rivolgersi a chi scandalo procura!

          O il senso è e sempre rimane, trovare scandalo in ciò che dice il Papà.

          (mo’ vedo se riesco a fare un atto mdi buona volontà e togliermi di mezzo per un po’)

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          • Ok, peccato che ai tempi dei sinodi sulla famiglia randellasse tutti quelli che facevano “moralismo” perché se tradisci la moglie e la lasci in un mare di guai li serve non giudicare accoglienza, misericordia grazia.
            Secondo lui quando la gente si separa lo fa per amore o per odio?
            O tutti o nessuno, e poi da sempre la chiesa condanna il peccato ma non il peccatore, è vero che ci sono queste persone che dice lui ma anche loro sono figli di Dio e magari hanno dei pregi che compensano quelle loro mancanze.

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          • ” Mentre se uno è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarlo?”

            “«È uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa – ha detto Bergoglio – che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente: meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza ”

            QUesto non é uno scnadalo Bariom. Che la stessa persona, per di piú Papa, faccia quelle due affermazioni non provoca scandalo. O il sesso contro natura é meno che l´odio.

            Che il medico prenda la propia medicina.

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            • aho’ er papa ha ragione io che so’ ateo so’ tanto una brava persna mentre la vecchietta mia vicina che va alla messa passa il tempo a sparaare e spettelogare.. glielo detto stamani a sora lella, l’ha detto pure il vostro papa è meglio essere atei che come è lei … E sapete cosa mi ha risposta la sora Lella:
              ma quello mica è papa, è un papocchio!

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  15. Ragazzi,

    voglio davvero che la smettiate di dare addosso al Santo Padre sul nostro blog.

    Lo sappiamo tutti, umanamente parlando, che è un incompetente da un punto punto vista manageriale, che ha una vita spirituale apparentemente sclerotica e piuttosto ideologica da quel che ci suggerisce come vita di orazione, che capisce ben poco di teologia e ancor meno di filosofia, che non ha idea di cosa sia la vita liturgica, che è culturamente un ignorante crasso, che è un pastore scadente, che ha delle ossessioni monocromatiche, che è incoerente ed inconseguente.

    Se l’uomo non è totalmente rispettabile, RISPETTIAMONE ASSOLUTAMENTE LA FUNZIONE PETRINA, ALMENO SU QUEST BLOG!

    Jorge Bergoglio non ha nessun difetto, ne evita nessun peccato, che noi, e/o le persone che amiamo intorno a noi, non abbiamo: allora lui non è peggio di noi! Non abbiamo il diritto di farne il bashing !!!!

    Il nuostro ruolo, che è nostro dovere di re, profeti e sacerdoti per via del battesimo, è quello di ripetere e sempre insegnare quel che la sana dottrina, il buon senso cristiano del cattolico verace e la semplice logica umana ci comandano: non quello di sprecare il nostro tempo per noi stessi peccare dando addosso a qualcuno che ha chiaramente raggiunto il suo livello di incompetenza di Peter da molto tempo addietro e che solo un sistema ecclesiastico intrinsecamente malfunzionante gli ha permesso di scalare fino al vertice e il cui abito bianco è troppo grande umanamente parlando.

    Se lo Spirito Santo lo sopporta, perchè noi, che siamo deficienti e peccatori come lui o più di lui, non lo sopporteremmo?

    Il Papa è Papa per la Grazia dello Spirito Santo che informa la Chiesa che lo sceglie: la sua funzione è sacrosanta , rispettiamola!

    In Pace

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    • È anche vero che, forse, la Corte Celeste è sul punto di dire: “Quousque tandem abutere, Francisce, patientia nostra?”.

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      • Forse, ma non abbiamo il diritto di presumerlo, visto che non siamo la Corte Celeste.
        Anzi, dobbiamo pregare per lui lunga vita, affinchè gli sia dato tutto il tempo necessario per diventare santo.
        In Pace

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        • Io so solo che “Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente” – Lc 18,7-8.

          Perciò escludo che l’attuale situazione possa continuare ancora a lungo, e che lo Spirito Santo possa permettere che continui ancora a lungo, anche perché in caso contrario della Chiesa rimarrà ben poco.

          Poi è vero che lo Spirito Santo può agire in diversi modi, o convertendo Francesco (qualora questi glielo permetta) o sostituendolo, ma di sicuro l’attuale stato di cose non può andare avanti a lungo, meno che mai potrà “consolidarsi” nella successione a Francesco (che è ciò a cui l’ala ecclesiastica che l’ha portato al potere evidentemente punta).

          Perciò, in definitiva, lasciamo fare allo Spirito Santo.

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  16. “Se lo Spirito Santo lo sopporta, perchè noi, che siamo deficienti e peccatori come lui o più di lui, non lo sopporteremmo?”

    Così però diventa un’obbedienza un po’ formale, a me Papa Francesco non piace, umanamente giusto lo sopporto, nello stesso tempo può contare al 100% sulla mia fedeltà e il mio sostegno, più di tanti estimatori dell’ultima ora.

    Nello stesso tempo credo che il periodo storico sia così delicato che confrontarsi su questi argomenti possa aiutare tutti, (se si riesca a rimanere nei limiti).

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    • Non è obbedienza formale: questo stesso post ne è un esempio. Se il Santo Padre insegna qualcosa di sbagliato come è stato il caso in questa sua esternazione a braccio abbiamo il dovere di rammentare quel che la Chiesa insegna.

      Il Papa è Papa perchè è stato scelto dalla Chiesa: non è da lui che discende la Chiesa ma dallo Spirito di Dio. Il Papa non può insegnare quel che la Chiesa non insegna: quando lo fa , la Chiesa corregge. E come corregge? Via la santità dei Suoi membri, via l’insegnamento della Chiesa stessa. L’Essere è superiore al Tempo.

      In Pace

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      • Ma la Chiesa, quella visibile ha una struttura gerarchica, Non serve che Croce Via, L´Isola di Patmos o tutta la blogosfera corregga gli errori di Bergoglio con l´insegnamento della Chiesa. Chi deciderá cosa veramente insegna la Chiesa? Finiamo come dice Angela nel protestantesimo ognuno crederá quello che arriverá a capiere de solo.
        E le critiche a Bergoglio non sono una mancanza di rispetto alla Funzione Petrina sono un grido disperato a che lui si decida a compierla.

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        • La Chiesa decide quel che Chiesa insegna. Tu occupati ad insegnare quel che la Chiesa insegna: chi ascolta la Chiesa ti ascolterà. Chi non ti ascolta non ascolterebbe neanche il Papa quando insegna quel che la Chiesa insegna.
          In Pace

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  17. Ho letto e riletto il discorso del Papa e, pur sapendo che le sue parole: “Meglio non andare in chiesa: vivi così, come fossi ateo. Ma se tu vai in chiesa, vivi come figlio, come fratello e dà una vera testimonianza, non una contro-testimonianza.”,
    dovrebbero essere lette in concordanza con le parole di Gesù: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.”,
    sentivo una certa repulsione verso quella catechesi sul Padre Nostro del 2 gennaio 2019.
    Alla ricerca del perché di quella repulsione, ho analizzato il testo:
    1 – Leggere che “Il cristiano non è uno che si impegna ad essere più buono degli altri: sa di essere peccatore come tutti.”, mi aveva mal disposto perché lo avevo interpretato quasi come un invito ad adagiarsi nella mediocrità non impegnandosi “ad essere più buono degli altri” ed a cercare di migliorarsi, perché tanto siamo tutti peccatori.
    2 – Poi però ho letto che “Il cristiano semplicemente è l’uomo che sosta davanti al nuovo Roveto Ardente, alla rivelazione di un Dio che non porta l’enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di “Padre”, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie.”, ed ho capito che il Papa ribadiva l’invito ad offrire il nostro nulla a Dio per essere da Lui plasmati come un vasaio plasma un vaso;
    ho anche pensato a quanto siamo fortunati noi che, pur non avendo un “Roveto Ardente” come interlocutore, abbiamo però Gesù in carne ed ossa che, nascosto sotto le specie del pane, è sempre li che ci aspetta nei tabernacoli delle nostre Chiese.
    3 – Quando però ho letto che “noi vediamo lo scandalo di quelle persone che vanno in chiesa e stanno lì tutta la giornata o vanno tutti i giorni… Meglio non andare in chiesa… La preghiera cristiana, invece, non ha altro testimone credibile che la propria coscienza, dove si intreccia intensissimo un continuo dialogo con il Padre: «Quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto» “,
    mi sono reso conto che suonavano strane alla mia coscienza di cattolico parole atte ad avvalorare tesi che:
    – lo stare chiusi nella nostra stanza rivolgendosi ad un “Padre” a noi gradito ci cambi la vita, mentre frequentare la Chiesa dove è realmente presente Gesù Eucarestia non ci cambi la vita;
    – la preghiera in coscienza, individuale e personale ha più valore della nostra preghiera unita a quella di tutta la Chiesa (militante, purgante e trionfante);
    – il solo “testimone credibile” di ciò che è giusto o sbagliato è la propria coscienza.

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  18. consiglio di leggere questo poderoso Padre Ariel

    http://isoladipatmos.com/in-questa-terribile-notte-buia-per-il-nuovo-anno-2019-il-programma-di-lavoro-e-stato-dettato-a-lisola-di-patmos-dal-beato-apostolo-pietro-il-vostro-nemico-il-diavolo-come-leone-ruggente-va/

    meditando soprattutto le parole :
    IL NOBILE VALORE SALVIFICO DELLA FUGA DINANZI AI COMPLICI ATTIVI ED AI COMPLICI PASSIVI

    Vi sono momenti nei quali è necessario fuggire, oppure allontanarsi in modo deciso, che è anch’esso sinonimo di fuga, in virtù del fatto che all’interno di una struttura di peccato, quindi di una struttura marcia che produce peccato al proprio interno e che lo diffonde al proprio esterno, esistono due diversi generi di gravi responsabilità: la complicità attiva di coloro che generano il male e lo diffondono, per seguire con la complicità passiva, non per questo meno grave, di tutti coloro che pur di non perdere il proprio posticino al sole tacciono e fingono di non vedere, dimenticando come il Signore fece fuggire i suoi pochi fedeli sopravvissuti dalle Città di Sodoma e Gomorra prima della loro distruzione, invitandoli a non voltarsi indietro mentre la sua ira si sarebbe scatenata, salvo finire mutati, come accadde alla moglie di Lot, in una statua di sale [cf. Gen 19, 1-29].

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    • Tutto il testo merita essere letto e personalmente lo condivido volentieri.
      In fin dei conti sviluppa quel mio commento conciso qui sopra “Il Papa è Papa perchè è stato scelto dalla Chiesa: non è da lui che discende la Chiesa ma dallo Spirito di Dio. Il Papa non può insegnare quel che la Chiesa non insegna: quando lo fa , la Chiesa corregge. E come corregge? Via la santità dei Suoi membri, via l’insegnamento della Chiesa stessa.”
      Bisognerebbe, forse, che don Ariel aggiunga un pizzico supplementare di “Credo la Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica”, cioè un po’ di quella profonda convinzione che “L’Essere è superiore al Tempo”
      In Pace

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    • E’ un approccio più protestante che cattolico, tra i due preferisco Cavalcoli.

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      • Il tuo commento è comprensibile ed è per questo che ho sottolineato che sarebbe mica stato male ricordare più marcatamente “il Credo la Chiesa” : il cattolico è cattolico non per relazione diretta individuale con Dio, ma per la mediazione della sua incorporazione al Corpo Mistico di Cristo, la Chiesa.
        In Pace

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      • Più che protestante ritengo quanto detto da Padre Ariel estremamente reale e realista. Purtroppo.

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  19. Fatichiamo a capire papa Francesco perché non teniamo conto della mentalità e modo di esprimersi del mondo sudamericano che usa eccessi per meglio richiamare fortemente un comportamento o dare un giudizio su di un fatto. Nel calcio, ad esempio, quanti gol vengono fatti quando il cronista urla per due minuti a squarcia gola :gooool?La lingua aramaica con cui ha predicato Gesù è dura ed …esagerata. Lo testimonia tutto il Vangelo di Matteo. Veramente dobbiamo cavarci gli occhi con cui pecchiamo? Sicuri che il buon pastore lascia il gregge che rimane in pericolo anche nel recinto per cercare la pecorella smarrita? Ecc. Papa Francesco dice semplicemente che è meglio un ateo (convinto e in buona fede) che un cristiano che predica bene e razzola male. Dove sta lo scandalo se lo interpretiamo nel modo in cui lo intende il papa? Una frase che ha fatto arrabbiare il bravo Simon ” non fate figli come i conigli” a me è piaciuta molto,perché sottintende tutto un mondo, nonostante riconosca la totale assurdità di un papa che così si esprime. Sono convinto che papa Francesco non si rende conto di avere modi espressivi che creano enormi problemi a tutta la chiesa, semplicemente perchè è fatto e cresciuto così e solo così si sente se stesso. Lo aveva anche detto: non posso cambiare ora anche se son papa. Un problema non da poco se aggiunto a decisioni manageriali discutibili e ad altre cosette…Si diceva che cattivi cardinali creavano cattivi papi in passato. Ora a chi o da che cosa è dato l’avere papa Francesco? Dallo Spirito Santo, certo, lo diciamo per fede. Egli sa scrivere diritto su righe storte …Non lo capisco, ma prego e mi fido.

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    • Vincenzo da Torino scrive

      “Sono convinto che papa Francesco non si rende conto di avere modi espressivi che creano enormi problemi a tutta la chiesa, ”

      Ma questa scusa era valida forse primi due, tre anni di pontificato, ora fa solo sorridere, per usare un eufemismo. Ricordo che questo Papa è quello che ha detto “Non è escluso che io passerò alla storia come colui che ha diviso la Chiesa cattolica”. Quindi se ne rende conto, eccome.

      Se dobbiamo dire “prego e mi fido” diciamolo. Se dobbiamo dire che Dio scrive dritto su righe storte, diciamo anche questo, poichè è vero.

      Ma non diciamo che ciò è che è storto è in realtà dritto o che è dritto sotto un certo punto di vista ma noi lo vediamo storto perché siamo europei rigidi rigidi rigidi.

      Anche per una questione di onestà intellettuale.

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    • “La lingua aramaica con cui ha predicato Gesù è dura ed …esagerata”, vero, per molti il NT è più misericordioso del vecchio ma io non ne sono così certa.

      E’ vero però che lui ne da sempre un’interpretazione rigida, letterale senza sfumature, sembra che riduca il Vangelo agli attacchi contro i farisei.

      Ci sono esegeti cattolicissimi (Ugo Vanni, Maggioni, Ravasi, Benoit Standaert i primi che mi vengono in mente) che fanno fiorire il testo sacro, lui lo abbassa sempre alle invettive e alle polemiche.

      E non credo dipenda dal gap culturale perchè ho letto 3 o 4 libri di Gustavo Gutierrez che è peruviano e trovo che sia un uomo dolcissimo.

      E’ un peccato questo suo farsi sempre prendere dalle polemiche perchè con un pizzico di pazienza e diplomazia in più sarebbe stato un pontificato in grado di dare tanto alla Chiesa.

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      • Papa Francesco è stato messo dove è stato messo da un’ala ecclesiastica che, già ai tempi del Concilio, cercò di introdurre elementi sovversivi sia nella Liturgia che nella Dottrina. Non essendoci riusciti (o meglio, essendoci riusciti solo parzialmente, avendo dovuto accettare molti compromessi) sono stati per così dire “emarginati” per lungo tempo, specialmente sotto i Pontificati di San Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

        Tra l’altro già nel 2005 tentarono di mettere Bergoglio al potere, fallendo, venendo sconfitto dal cosiddetto “partito del sale della terra”, quello che portò all’elezione di Benedetto XVI.

        Ma dal 2013 molte cose sono cambiate, e l’ala ecclesiastica che negli ultimi 50 anni ha trovato molte difficoltà è assurta al potere.

        Io dico che questo è un bene, perché ha permesso alla melma che si annidava nella Chiesa di venire fuori, sentendosi ora essa sicura più che mai.

        Questa è, secondo me, la ragione per la quale il Signore sta permettendo lo scempio attuale della Sua Chiesa.

        E, come ricordava Simon più sopra, Cristo ha le mani saldamente sul timone anche se, talvolta, ci sentiamo come i discepoli quando vedevano Gesù apparentemente dormire sulla barca mentre infuriava la tempesta.

        Di certo a viste umane la situazione attuale non è solo disperata, è terminale. Ma le viste solo umane non appartengono al cattolico.

        Perciò, come scrissi sopra, lasciamo fare allo Spirito Santo.

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  20. Sono d’ accordo con Walter. Vorrei pero’ che riflettessimo di piu’ su quello che padre Ariel ed anche altri degni Sacerdoti ci stanno dicendo da un po’ di tempo: viviamo in tempi apocalittici ed anticristici in cui il mysterium iniquitatis ci si fa presente nella forma di una impostura religiosa che ha raggiunto i vertici della struttura . Gesu’ stesso avverti’ i suoi discepoli “ sorgeranno dei falsi profeti e inganneranno molti”. Il falso profeta infatti si presenta come buono , Misericordioso, benevolo come discepolo di Cristo, dice di sapere interpretare in maniera piu’ benevola per l’ uomo le parole di Cristo, puo’ persino fare miracoli in nome di Cristo. E’ facile lasciarsi ingannare
    Il “ lasciar fare allo Spirito Santo” non significa quindi da parte nostra non fare alcun discernimento, non significa solo pregare e lasciare che vada come vada..rimanendo passivi e senza prendere partito. Il cristiano e’ continuamente chiamato a NON LASCIARSI INGANNARE DAI FALSI PROFETI. Gesu’ ci ha avvertiti che i falsi profeti inganneranno anche un buon numero di eletti. Percio’ oggi a noi d’ chiesto un atteggiamento RIBELLE non acquiescente verso tutto cio’ che ci viene
    propinato di falso . Ribelle non alla vera Chiesa di Cristo ma ai falsi profeti che ne hanno usurpato i posti di comando. Molti buoni cattolici sono rimasti fermi alla posizione tuttosommato rassicurante “ Mi basta seguire quel che dice il Papa e i vescovi e i teologi piu’ accreditati siccome il Papa e’ ispirato dallo Spirito Santo sono a posto” . Ma questa posizione rassicurante e passiva non e’ mai stata quella richiesta al cristiano, la cui vita, sempre, e’ un combattimento ,e’ un “ discriminare”, e’ un camminare sul filo del rasoio, e non un lasciarsi passivamente cullare dallo sipirito di gregge. Noi oggi qui non dobbiamo lasciarci ingannare dai falsi profeti, Gesu’ ci ha avvertito che ci sarebbero stati. Siamo stati avvertiti. Lasciare fare allo Spirito Santo quindi vuol dire lasciare che lo Spirito Santo bruci in noi la pigrizia mentale e l’ abitudine gregaria e ci riempia dei suoi doni di cui fa parte La Sapienza, l’ intelletto, il Giudizio, la fortezza. Tutti doni dello Spirito per aiutarci a discernere i falsi profeti e i lupi travestiti da agnelli e NON SEGUIRLI PASSIVAMENTE.Perche’ seguire anche in buona fede e per Spirito d’ obbedienza i falsi profeti vuol dire lasciare che ci allontanino da Cristo, cioe’ dalla Verita’ .
    Padre Ariel in questo e’molto chiaro : rifacendosi a San Paolo che disse che se anche un angelo del cielo avesse predicato un Vangelo diverso da quello di Cristo dovesse essere anatema, cosi’ noi oggi a chi ci predica cose diverse da quelle che Cristo ci ha predicato dobbiamo dire anatema. Anatema a chi ci dice che la Vergine , la Teothokos, che ha detto di se’ a Bernadette “ Io sono l’ Immacolata Concezione” non e’ nata gia’ Tutta Santa ma lo e’ diventata insieme a San Giuseppe nel corso della vita, anatema a chi ci dice che si puo’ fare la comunione in stato di adulterio senza cambiare vita, anatema a chi ci vuol far credere all’ ecumenismo basato sul superare i dogmi e le verita’ citologiche e trinitarie
    ’ tutte le religioni sono uguali, mentre Gesu’ ha esplicitamente affermato piu’ volte “ chi crede in ME avra’ la vita eterna”
    Eccetera eccetera,
    Ribellarsi e non soccombere all’ inganno dell’ impostura religiosa anche se paludata e ben mascherata sotto la maschera ufficiale della gerarchia cattolica misericordiosa e tollerante di oggi, aperta e solidale, inclusiva è pronta ad accogliere tutti e a dare le perle a cani e porci, non e’ protestantesimo: e’ rimanere fedeli alla vera Chiesa che e’ quella di Cristo non dei falsi profeti.
    Come dice Sant’ Agostino nel Commento al Vangelo di Giovanni :
    Non allontanarti da Cristo nato nella carne per poter giungere a Cristo nato dall’ unico Padre. Al Logos che e’ Dio, presso Dio, per mezzo del quale tutt’e le cose furono fatte , perche’ luce degli uomini e’ la vita che e’ in lui.

    Non allontaniamoci dalla vita che e’ Cristo per seguire i falsi profeti, che non sono la vita ma la morte ( e il simbolo di questa morte , lenta, di questa agonia a cui i falsi profeti hanno portato la Chiesa di Cristo sono le chiese deserte , o profanate, e gli altari desolati davanti a cui si svolgono feste sacrileghe come recentemente nella Cattedrale di Vienna)

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    • Quello che dici parafrasando a modo tuo l’articolo di don Ariel non è errato, ma i tuoi toni, come anche un pochetto, secondo me, quelli di don Ariel appaiono al lettore che io sono come concitati (flemma svizzera vs. italica impetuosità?).

      Essere concitati mostra un’assenza di pace interiore: orbene Cristo porta questa pace.

      Secondo me ( e lo dico molto umilmente in quanto non sono nel for interno tuo o in quello di don Ariel, e so di entrare nel campo minato dell’indovuta illazione) quel che traspare nei vostri discorsi (più nel tuo che nel suo , in verità) è il non credere la Chiesa, la Quale è dell’Essere, e nel lasciarsi impressionnare dalle prospettive ecclesiastiche storiche, passate, presenti, future, le quali sono tutte inessenziali ma solo circostanziali alla salvezza di chi deve essere salvato in quanto sono del Tempo.

      Faccio a breve un articlo al soggetto per permettere una rinnovata discussione per chi lo desidera.

      In Pace

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      • La profezia citata da Padre Ariel

        «La Chiesa, questa Sposa dell’Agnello Immacolato, è ubriacata da nemici scaltrissimi che la colmano di amarezze e che posano le loro sacrileghe mani su tutte le sue cose più desiderabili. Laddove c’è la sede del beatissimo Pietro posta a cattedra di verità per illuminare i popoli, lì hanno stabilito il trono abominevole della loro empietà, affinché colpendo il pastore, si disperda il gregge» [S.S. Leone XIII, Exorcismus in Satanam et Angelos Apostaticos]

        Non può certo essere vista come una fantasia di Leone XIII, nè tantomeno come una specie di messaggio allegorico che si applicherebbe, ad un tempo, ad ogni epoca e a nessuna (questo è il modo col quale molto interpretano tali profezie, sbagliando).

        Questo non implica certo che Leone XIII non credesse la Chiesa, mi pare.

        Che siamo stati messi di fronte ad un colpo di mano è evidente. Che la Chiesa sia di fronte ad uno scempio, lo è altrettanto.

        Questo non significa non credere la Chiesa, significa che, proprio perché crediamo la Chiesa, seguiamo i Suoi insegnamenti e non quelli della cordata modernista assurta al potere, cordata che vuole insegnare “un altro Vangelo”.

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        • Tu fai apposta di confondere la Chiesa alla Quale si crede sempre colla Gerarchia della Chiesa : confusione che Leone XIII non fa, lui.

          Non sono sicuro che abbiamo bisogno di interlocutori che fanno apposta di creare confusione su questo blog.

          Qui desideriamo solo interlocutori intellettualmente onesti.

          In Pace

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          • “Tu fai apposta di confondere la Chiesa alla Quale si crede sempre colla Gerarchia della Chiesa : confusione che Leone XIII non fa, lui.”

            No, ho detto l’opposto. Quando scrivevo che questo non significa non credere la Chiesa, significa che, proprio perché crediamo la Chiesa, seguiamo i Suoi insegnamenti e non quelli della cordata modernista assurta al potere, cordata che vuole insegnare “un altro Vangelo” intendevo proprio differenziare la Chiesa dalla Gerarchia attuale.

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      • @Gian Piero

        Concordo in pieno, caro Gian Piero. BerGOGlio e la sua deMAGOGia umana troppo umana sembrano ricordare in maniera inquietante le caratteristiche che, secondo la profezia del Beato Fulton Sheen, saranno proprie del Falso Profeta.

        Egli scriveva, nel lontano 1950

        “Stiamo vivendo nei giorni dell’apocalisse, gli ultimi giorni della nostra epoca …. Le due grandi forze: il Corpo mistico di Cristo e il Corpo Mistico dell’Anticristo stanno cominciando a elaborare le linee di battaglia per la fine». (Flynn T & L. Il Tuono di giustizia. Maxkol Communications, Sterling, VA, 1993 p. 20)

        E di seguito c’è la descrizione del Falso Profeta

        “Il Falso Profeta avrà una religione senza croce. Una religione senza un mondo a venire. Una religione per distruggere le religioni. Ci sarà una chiesa contraffatta. La Chiesa di Cristo [la Chiesa cattolica] sarà una. E il falso profeta ne creerà un’altra. La falsa chiesa sarà mondana, ecumenica e globale. Sarà una federazione di chiese. E le religioni formeranno un certo tipo di associazione globale. Un parlamento mondiale delle chiese. Sarà svuotato di ogni contenuto divino e sarà il corpo mistico dell’Anticristo. Il corpo mistico sulla terra oggi avrà il suo Giuda Iscariota, e sarà il falso profeta. Satana lo assumerà tra i nostri vescovi”.

        Ora io non so davvero se Papa Francesco sia un falso profeta o “IL” Falso Profeta, potrebbe anche essere un precursore del precursore (nel senso che il Falso Profeta è il precursore dell’Anticristo escatologico e anch’egli potrebbe avere dei precursori che gli preparano la via), ma di sicuro molte caratteristiche sembrano presenti, così come sembrano presenti in questa neochiesa che, come dice Padre Ariel, assume sempre più i connotati di una struttura di peccato.

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        • La realtà è che se non saremo noi cristiani a cambiare il mondo , il mondo lo cambieranno gli altri , e sarà inutile lamentarsi con queste snobbistiche grida di dolore.
          Per cambiare il mondo pero’ bisogna sporcarsi le mani col mondo , testimoniare con la propria vita che seguire Gesù porta alla serenità ed alla felicità pur in mezzo alle croci. E seguire Gesù non significa solo andare a messa o saper di dotta teologia meglio del Papa. Significa amare Dio ed amare gli altri come noi stessi , rinunciando a noi stessi ed alla nostra presuntuosa e paurosa visione della realtà. Pessimismo, fatalismo, ricerca della profezia , nostalgia per mitizzati tempi passati (pieni di guerre e violenze fatte spesso tra cristiani , con tanto di benedizione alle truppe da una parte e dall’altra) miopia e ignoranza rispetto alla vera situazione di bisogno degli altri , fastidio per i diversi, illusione di poter fare a meno degli altri , non sono che sintomi di una società Cristiana che ama definirsi Cristiana ma si rifiuta di salire con Cristo sulla croce. Questa è la vera apostasia. E non saranno certo dotte dissertazioni a cambiare i fatti che sono davnati agli occhi di tutti e cioè una crescita esponenziale del cinismo nel nostro mondo attuale , insieme ad un rifiuto di riconoscere nella Chiesa lo Spirito Santo, politicizzando ogni giudizio su di essa al solo scopo di giustificare le nostre evidenti ipocrisie. Siamo alla denatalità completa in occidente , e sopratutto in Italia, ancora oggi 24000 persone al giorno circa muoiono per conseguenze della denutrizione, migliaia di persone tentano di migrare per sfuggire guerre e pestilenza o anche solo per migliorare la Propria condizione di vita , e sono considerate come immondizia o equiparate a orde barbare terroristiche. Tutto per proteggere il nostro magro e illusorio benessere , che invece stiamo sistematicamente distruggendo perché una societa senza giovani è morta. Ed il problema dei cristiani , invece di essere la Propria personale conversione quotidiana e il mettersi alla prova amando gli altri che il Signore ti mette davanti, è discutere sulle virgole dette dal Papa o giudicare la situazione dell intera Chiesa, in modo da poter dire “non c’è niente da fare” ed avere una scusa per evitare di fare anche quel poco che invece dipende da noi, ed odiare magari qualche non credente che lo fa al nostro posto, denunciando così la nostra ipocrisia.

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          • La soluzione ai problemi che citi non è certo quella di farsi colonizzare da della gente che è di fatto inintegrabile nel nostro paese. Se tu pensi che sia la soluzione, ti consiglio di emigrare in Inghilterra https://www.ilfoglio.it/esteri/2017/03/23/news/islam-londra-attentato-westminster-126898/

            Riguardo al resto, non c’è nessuna ricerca della profezia, solo dati di fatto per chiunque non pensi che decine di santi non abbiano fatto altro che delirare e mettere nero su bianco le loro allucinazioni.

            Riguardo al discorso degli immigrati, accogliere chi fugge dalle guerre è un dovere, farsi colonizzare da orde di giovanotti con smartphone che vogliono farsi mantenere dallo Stato non lo è, checchè tu e l’inquilino di Santa Marta ne pensiate.

            Farsi colonizzare senza opporre resistenza non è nè sarà mai un dovere morale, piuttosto è un tradimento del proprio paese.

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          • Poi l’apostasia della Gerarchia, ripeto, è sotto agli occhi di tutti, non è certo l’apostasia di chi vuole semplicemente rimanere italiano e non vedere il proprio paese ridotto da qui a pochi decenni ad una fogna da terzo mondo.

            Se tu confondi l’aiutare chi ha davvero bisogno con lo svendere il proprio paese ad orde di gente che lo vuole colonizzare e di fatto lo colonizzerà se non ci svegliamo, mettendo nello stesso calderone chi fugge dalle guerre (percentuale minima degli immigrati) coi migranti economici, come se fossero due categorie equiparabili e meritevoli delle stesse tutele, è un problema tuo, non mio.

            Se vedi le profezie di decine di santi come deliri personali che nulla c’entrano con la situazione attuale è un problema tuo, non mio.

            Se per te l’apostasia della Chiesa gerarchica non esiste ma invece la vera apostasia è quella di chi, in Europa, non vuole farsi sottomettere dall’Islam, è un problema tuo, non mio.

            Così come è un problema tuo e non mio la tua ossessione immigrazionista che condividi con l’inquilino di Santa Marta.

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          • Scusami, ma ritieni forse che contestare l’affermazione che Maria non sia nata santa o che è meglio pregare da soli nella propria stanza invece che insieme agli alti di fronte all’Eucarestia sia “discutere sulle virgole dette dal Papa”?

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          • Gia che andiamo OT mi permetto di farti quest domanda. Perchè noi cristiani dovremmo cambiare il mondo? E cambiarlo in che senso? E come lo cambieranno “gli altri”? Cosa che noi dovremmo evitare.

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            • Bella domanda. Giusto per spingere il nostro amico ad andare un attimo “oltre” alla retorica con la quale ci affligge.

              Anche perché non ho voluto calcare la mano, ma affermare che sarebbero i cattolici a politicizzare il giudizio sulla Chiesa, quando è la Chiesa, o meglio parte della sua corrotta Gerarchia, a fare politica un giorno si e l’altro pure (basti pensare a Fanghiglia Pagana o a questo http://www.ilgiornale.it/news/politica/programma-partito-papa-unioneuropeista-e-migrazionista-1624226.html ), beh, fa veramente sorridere, perché si tratta di uno spettacolo tragicomico nella sua tristezza.

              Ma il punto in realtà è un altro: quando il Papa e i Vescovi fanno politica pro Islam affinché l’Occidsnre diventi parte del terzo mondo al più tardi alla fine del XXI secolo allora va bene, però i cattolici sovranisti che sono riluttanti all’islamizzazione dell’Europa sono colpevoli del gravissimo peccato contro l’undicesimo comandamento di “politicizzare il giudizio sulla Chiesa”.

              Il nostro amico dalla Mente Libera (da cosa?) ragiona proprio come i suoi padroni, paro paro. Il popolo va bene quando asseconda la rivoluzione, quando vi si oppone diventa una mandria di bigotti cerebrolesi da tenere a bada, lasciando il timone in mano alle élite mondaliste.

              Stendiamo velo su velo, come dice Ubi.

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          • Evito di politicizzare anche io la questione. Se la Chiesa è oggi prenda del progressismo c’è un conservatorismo che nel tempo ha fatto ad esso da contro altare, ma lasciamo perdere perché d’altronde il centrismo, non vivificato dallo Spirito, non fà bella figura.

            Da che mondo è mondo la felicità in terra è preclusa ad ogni cristiano, e la serenità non è conseguenza coestesa all’essere cristiani perché può darsi , come anche può non darsi.
            Ora mi rendo conto che non sono chiaro, ma come io non ho pregiudiziali verso di te, spero che proverai a comprendere.
            Tutto quel che hai scritto può essere debitamente “cappotato” nel suo rovescio.

            Ma se sto a risponderti è principalmente per una cosa. Quando si parla di apostasia, delle allusioni del Teantropo e delle parole di Paolo, non ci si riferisce affatto a quel che dici.

            Per il resto il tuo commento è dotta dissertazione dalla parola ” Siamo alla” fino ” è morta” . A me pare proprio di sì, qualcosa che visto che si parla di cristiani, io non dubiterei mai che un fratello non abbia in mente.
            A te piace fare il politico, a me il mistico. Sei un assasino.

            Ciao

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            • Ma è bellissimo leggervi! l’apoteosi della disonestà intellettuale. Di fronte alla contestazione di fatti vengono opposte frasi fatte e giudizi addirittura di “assassino” ( vedi commento di daouda, che ringrazio molto).
              Non posso rispondere a tutti, anche perchè alcune domande sono imbarazzanti (Lorenzo, sulla santità di Maria : ma chi ne ha parlato, altro che OT. super OT. E poi Maria è nata Santa, quando mai ho detto il contrario? Ho solo detto che non conta se nasci santo, ma conta se muori da santo. E che la santità di Maria deve servire a stimolare la nostra santità , sennò è lettera morta. E che tutti questi aggiustamenti teologici sono lettera morta se non si ama il prossimo. Sempre per il capitolo disonestà intellettuale.)
              Per gli altri riassumo :
              1) Mi sono scagliato contro la denatalità e di conseguenza l’aborto. E’ forse una cosa poco cattolica ? Nessun commento sul tema.
              2) Ho detto che ogni giorno 24.000 persone muoiono per conseguenze della malnutrizione. E’ forse una cosa poco cattolica? E’ un tema che non ci riguarda ? Nessun commento sul tema (ma non vi preoccupate, nessun blog cattolico parla di questo tema. Meglio parlare di scandalose parole del Papa. Tanto bambino più bambino meno…in fondo sono tutte anime per il paradiso no ? l’essenziale è che siano concepiti, se poi schiattano…amen…)
              3) Ho parlato del tema dei migranti…mamma mia…che tema caldo. Guai ad affrontarlo! Scherziamo ? Tutti questi migranti col telefonino che si buttano nell’acqua (a rischio di bagnarlo peraltro, ma tanto poi si ricomprano l’iphone perchè sono tutti ricchi!) , ma che vogliamo farci prendere in giro ? Ci vogliono invadere !! milioni e milioni di persone ai nostri confini! Bambini e donne ? Finti ! In realtà sono uomini travestiti da donne, e nani travestiti da bambini , che vengono a nuoto per migliorare il proprio stile. Guai a parlare di misericordia, e guai a parlare della carità che tutto crede tutto scusa. (tutto CREDE) .
              Noi siamo paraculi, non ci frega nessuno…mica siamo fessi come i francesi , gli inglesi , gli americani, i tedeschi, che hanno milioni di immigrati più di noi e che ci surclassano sempre di più a livello di occupazione e di reddito procapite! Ma scherziamo! Noi si che siamo caritatevoli ed intelligenti! Moriremo di popolazione anziana, con un bel commento sulla lapide : “Era un cristiano tanto intelligente. E’ morto lavorando a 80 anni per mancanza di possibilità di dargli la pensione”
              Peccato che l’intelligenza di Dio sia un’altra cosa. Completamente diversa.
              Come compito a casa rileggere tutto capitolo 13 della 1 lettera di San Paolo ai corinzi.
              Fine dei commenti sull’argomento.

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              • «Se sei Figlio di Dio, di’ che questi sassi diventino pane».
                «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».
                Tu ritieni che “discutere sulle virgole dette dal Papa” riguardo a ciò “che esce dalla di Dio”, sia meno importante del fare in modo che “questi sassi diventino pane”,
                io ritengo invece prioritaria la fedeltà alla “parola che esce dalla bocca di Dio”: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.”
                Tu mi faresti notare che non accogliere i profughi non è giustizia, ed io ti domanderei quale giustizia è favorire i trafficanti di uomini.

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              • “1) Mi sono scagliato contro la denatalità e di conseguenza l’aborto. E’ forse una cosa poco cattolica ? Nessun commento sul tema.”

                Io ho commentato, dicendo che combattere questa piaga facendo entrare milioni di persone incompatibili con le democrazie occidentali è come curare un mal di testa con una decapitazione. Tale piaga la si cura con politiche che favoriscano la famiglia, in Francia ad esempio lo hanno fatto e hanno un tasso di natalità decisamente buono.

                “Ho detto che ogni giorno 24.000 persone muoiono per conseguenze della malnutrizione. E’ forse una cosa poco cattolica? E’ un tema che non ci riguarda ?”

                Ci riguarda eccome, abbiamo 5 milioni di italiani sotto la soglia di povertà https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-06-26/istat-oltre-5-milioni-italiani-poverta-assoluta-al-sud-1-10-100126.shtml?uuid=AE8DTVCF è un peccato se per me vengono prima loro?

                “Ho parlato del tema dei migranti…mamma mia…che tema caldo. Guai ad affrontarlo! Scherziamo ? Tutti questi migranti col telefonino che si buttano nell’acqua (a rischio di bagnarlo peraltro, ma tanto poi si ricomprano l’iphone perchè sono tutti ricchi!) , ma che vogliamo farci prendere in giro ? Ci vogliono invadere !! milioni e milioni di persone ai nostri confini! Bambini e donne ? Finti ! In realtà sono uomini travestiti da donne, e nani travestiti da bambini , che vengono a nuoto per migliorare il proprio stile. Guai a parlare di misericordia, e guai a parlare della carità che tutto crede tutto scusa. (tutto CREDE) .”

                Guarda che Carità non significa mica essere scemi e credere le balle delle Onlus (in riferimento al tuo “tutto crede” che probabilmente hai travisato). Abbeverati https://www.lavocedeltrentino.it/2016/10/24/non-poveri-non-scappano-dalla-guerra-ne-dalla-fame-perche-profughi-vengono-italia-2/

                Di certo ci sono anche donne e bambini, e sia le donne che i bambini vanno trattati diversamente, come vanno trattati diversamente i profughi veri. Ma, con buona pace di tutti, donne, bambini, e profughi in fuga dalle guerre, rappresentano una minoranza degli immigrati.

                Con quale diritto secondo te il popolo italiano deve rassegnarsi a vedere la propria nazionale di calcio genuflettersi di fronte ad Allah prima di un ottavo di finale della coppa del mondo al più tardi nel 2062? Così, giusto per sapere. Sai, non sapevo che suicidarsi fosse un comandamento, nemmeno sapevo che risolvere un mal di testa con una decapitazione fosse roba da cattolici.

                Riguardo agli altri paesi europei, sopra ho citato l’Inghilterra che si sta islamizzando sempre di più, e anche la Germania non è che sia esente da problemi https://www.breitbart.com/europe/2017/11/02/berlin-police-instructor-muslim-recruits-enemy-ranks/

                Ora, caro il mio ideologizzato amico, ritengo che la priorità siano gli italiani sotto la soglia di povertà rispetto a chi viene dal Sud del mondo, e spesso i nostri italiani vengono scavalcati dagli immigrati anche per quanto riguarda il welfare, basti pensare all’assegnazione delle case popolari dove spesso i nostri vengono lasciati nella me##a più completa.

                Ma tranquillo, hai fatto il tuo comizio e ora puoi sentirti tanto buono, al contrario di questi cattolici cattivi ed egoisti. Vai in pace.

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                • Certamente preferirei un appello accorato del Papa contro i 95’000 aborti annuali in sola Italia nel 2108 accanto al giusto richiamo per una più grande accoglienza europea dei 49 “profughi” in altomare

                  Una cosa è certa, solo un popolo (europeo) capace di accogliere i propri infanti invece di trucidarli può avere la generosità di accogliere profughi: ancora una volta Francesco azzecca poco, onestamente.

                  In Pace

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                • “Certamente preferirei un appello accorato del Papa contro i 95’000 aborti annuali in sola Italia ne 2108 accanto al giusto richiamo per una più grande accoglienza europea dei 49 “profughi” in altomare”

                  Gli aborti ovviamente sono una bestialità che va combattuta.

                  “Una cosa è certa, solo un popolo (europeo) capace di accogliere i propri infanti invece di trucidarli può avere la generosità di accogliere profughi: ancora una volta Francesco azzecca poco, onestamente.”

                  Siamo tra quelli che ne hanno accolti di più, onestamente è giusto che anche gli altri facciano la loro parte, invece che vogliono trasformare l’Italia nella discarica d’Europa, scaricandoceli tutti addosso.

                  E come ho detto, il problema non sono i profughi, il problema è chi non ha nessun diritto di essere accolto pretende di imporre la sua presenza qui, spalleggiato da alcuni italiani affetti da un nemmeno ben celato istinto suicida.

                  Ricordo che fu Boumedienne stesso, nel lontano 1974, a dire cosa sarebbe successo: “Un giorno milioni di uomini dell’emisfero meridionale andranno nell’emisfero settentrionale. E non ci andranno come amici. Perché ci andranno per conquistarlo. E lo conquisteranno con i loro figli. I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria”.

                  Favorire tutto ciò, favorendo gli scafisti delinquenti e la partenza di donne messe incinta apposta prima di partire perché così poi non possono essere respinte, dovrebbe essere reato di alto tradimento nei confronti del proprio paese.

                  Perché si, quella che sta avvenendo è una invasione, una invasione con un piano ben preciso, e ci hanno fatto la cortesia di avvisarci per tempo. E favorire tutto ciò è tradimento.

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                • Il Papa si è scagliato più volte contro l aborto , definendo addirittura i medici come se fossero sicari. Ma ovviamente la macchina della calunnia queste cose non le nota e le nasconde.( manco un blog cattolico ha ripreso quelle parole che sono finite su tutti i telegiornali) .
                  Si parla invece che oggi si è speso per questi 50 esseri umani . La differenza tra i 95.000 aborti e questi 49 migranti è semplice : i 95.000 sono già morti , e questi 49 possono ancora essere salvati. Ma visto che frega niente a nessuno si possono anche buttare in acqua e ammazzarli , sarebbe decisamente più onesto intellettualmente invece di queste manfrina . Così alla fine avremo 95.049 morti innocenti.
                  Lo ripeto..qualcuno qui sarebbe più coerente se sapesse su un elicotteroe li mitragliasse dall’alto, realizzando concretamente quello che col giudizio, in cuor suo, ha già fatto.
                  Ha proprio ragione Gesù: nulla di quello che entra nella bocca corrompe l’uomo. È quello che esce dalla bocca che lo corrompe.

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                • Errato ML65: 95’000 già morti nel 2018 vuol dire che durante il paio di orette della sua messa e dei suoi discorsetti ne sono stati trucidati nel grembo delle loro madri 23 bimbi! E questo solo per l’Italia e senza contare le “pillole dell’indomani” ….

                  In Pace

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                • “Il Papa si è scagliato più volte contro l aborto , definendo addirittura i medici come se fossero sicari. Ma ovviamente la macchina della calunnia queste cose non le nota e le nasconde.( manco un blog cattolico ha ripreso quelle parole che sono finite su tutti i telegiornali) .”

                  Ma tu hai il coraggio di parlare di onestà e disonestà intellettuale quando dici una balla del genere (cioè che nessun blog cattolico avrebbe ripreso questa notizia)? Dai…

                  Certo che rimane, per così dire, “puzzling”, il fatto che il Papa abbia definito come grande italiana una che, stando alle sue stesse parole (sue del Papa, intendo), è una sicaria.

                  Anche qui, alcuni hanno tentato di giustificare il tutto dicendo che si stesse riferendo a quanto fatto dalla Bonino per l’Africa, ma nessuno avrebbe accettato tali parole dette da un Papa nei confronti di un mafioso, anche se fosse emerso che ha fatto qualcosa di buono pure lui.

                  Quindi i casi sono due: o gli abortisti non sono sicari e quindi l’aborto non è una cosa così grave, oppure quella affermazione non sta nè in cielo nè in terra.

                  È per dire che, spesso, magnificare le magnifiche quanto inesistenti vesti del Re, non fa altro che farne risaltare, ancora di più e più impietosamente, la di lui nudità. Un po’ come nel recente caso del “Maria non è nata Santa”, dove per ricondurre tale affermazione nell’alveo dell’ortodossia è stato necessario distorcerla facendole dire ciò che non dice, ottenendo il risultato di rimarcare ancora di più il significato eterodosso della proposizione originale.

                  “Si parla invece che oggi si è speso per questi 50 esseri umani . La differenza tra i 95.000 aborti e questi 49 migranti è semplice : i 95.000 sono già morti , e questi 49 possono ancora essere salvati. Ma visto che frega niente a nessuno si possono anche buttare in acqua e ammazzarli , sarebbe decisamente più onesto intellettualmente invece di queste manfrina . Così alla fine avremo 95.049 morti innocenti.
                  Lo ripeto..qualcuno qui sarebbe più coerente se sapesse su un elicotteroe li mitragliasse dall’alto, realizzando concretamente quello che col giudizio, in cuor suo, ha già fatto.
                  Ha proprio ragione Gesù: nulla di quello che entra nella bocca corrompe l’uomo. È quello che esce dalla bocca che lo corrompe.”

                  Nessuno dice di lasciarli morire, io me la prendo con chi mette tutti nello stesso calderone, con chi mette nello stesso calderone profughi e migranti economici. Anche qui, l’accusa di disonestà intellettuale dovresti rivolgerla a colui che vedi nello specchio.

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                • “Conosco le vostre difficoltà nella vita quotidiana, a causa della mancanza di stabilità e di sicurezza, della difficoltà di trovare un lavoro o ancora del sentimento di solitudine e di emarginazione. In un mondo in continuo movimento, siete messi a confronto con numerose e gravi sfide. Anche la disoccupazione e la precarietà NON devono spingervi ad assaggiare il «miele amaro» dell’emigrazione, con lo sradicamento e la separazione in cambio di un futuro incerto. Per voi si tratta di essere protagonisti del futuro del vostro Paese, e di occupare il vostro ruolo nella società e nella Chiesa.”

                  BENEDETTO XVI AI GIOVANI LIBANESI, 2012

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              • Innanzitutto quello che condanna e suppone sugli altri qui sei tu.
                TI ho scritto che quel che riporti su varie situazioni sociali , per un cristiano cattolico, sono cose che dovrebbero essere date per scontate, non è corretto ( non solo verso chi non si frequenta ma proprio in quanto cristiano cattolico esso stesso, ossia un fratello ) metterle in discussione negli altri presupponendone ipso facto il malanimo o l’egoismo.
                Vuoi risposte? Eccole :

                snobbismo del dolore: calcolando che fra i vari tipi di amore che ineriscono al mondo essendo l’agape l’unico amore di cui si parla nel santo Vangelo relativamente alla Grazia, non si può esaltare la °xenia ossia l’ospitalità verso visitatori e dunque anche forestieri che è un dovere umano prima che cristiano cattolico e dimenticare lo °storge che è l’amore verso i familiari e per estensione i propri “compari”. Lo snobbismo quindi non è solo in chi dimentica una delle due categorie, ma può essere oltremodo in entrambi i casi.

                cambiare il mondo: il cristiano cattolico NON deve cambiare il mondo. Testimoniare DIO non significa cambiare il mondo giacché neanche la venuta di DIO stesso nel mondo ha portato il Regno e la zizzania durerà ugualmente assieme al grano buono, fino alla sua fine.

                testimoniare con la propria via che Gesù DIO dà serenità : si, hai ragione ( ma non riguardo la felicità giacché la felicità ipso facto non appartiene al mondo ).

                seguire Gesù non significa solo: ottimo, hai ragione. Ma la pretestuosa o paurosa visione della realtò mi sembra accompagni proprio anche te.

                fatalismo, pessimismo, ricerca della profezia , nostalgia per mitizzati tempi passatimi, fastidio per i diversi, illusione di poter fare a meno degli altri : hai ragione, ma fanno il paio con l’ottimismo, il volontarismo , progressismo esasperato, fastidio per i propri compari, llusione di dover avere bisogno degli altri.

                miopia rispetto alla vera situazione di bisogno degli altri : ***** su questo scrivo dopo

                società che non è dunque cristiana : concordo, però si devono prendere i sintomi nella loro interezza, come ho fatto io.

                vera apostasia : TI HO RISPOSTO SOLO PER QUESTO IN REALTA’. L’APOSTASIA A CUI ACCENNA IL TEANTROPO E PAOLO DESCRIVE, RIGUARDA PROPRIO IL RINNEGAMENTO DI DIO. STOP. Che quel che citi sveli il fatto che i cristiani possono essere abitudinari e tiepidi, o peggio addirittura ipocriti, ciò non c’entra che tangenzialmente.

                E non saranno certo dotte dissertazioni a cambiare i fatti: ottimo, vero.

                crescita cinismo: certo, vero

                rifiuto di riconoscere nella Chiesa lo Spirito Santo: verissimo purtroppo

                politicizzando ogni giudizio su di essa : dovresti renderti conto che tu lo stai facendo come gli altri però

                denatalità : evidente

                denutriione: ahinoi c’è

                migrazione per sfuggire pestilenze, guerre, povertà : evidente

                sono considerate come immondizia o equiparate a orde barbare terroristiche: bieco, ingiusto, infame.

                tutto per proteggere il nostro magro e illusorio benessere: **** su questo scrivo dopo

                il problema dei cristiani invece di essere la propria personale conversione quotidiana e il mettersi alla prova amando gli altri è discutere sulle virgole del Papa o giudicare la situazione dell intera Chiesa : non è affatto irrilevante farsi domande e discutere sugli errori dei pastori o, come supponi di fare tu o chi altro faziosamente ti risponda, gli errori dei fratelli. Anzi, è fondamentale ASSIEME alla propria conversione personale. La discussione sugli errori, palesi o possibili, fà semplicemente parte dello stesso cammino di conversione.

                L’accusa di disonestà intellettuale è quindi del tutto illogica ed infattuale da parte tua. Se ti chiamo assasino ( con un -s sola per dichiararti asino, con l’allusione all’omicidio in quanto il Teantropo stesso ha detto che condannare il proprio fratello è infrazione del comandamento ) non è per sentenziare o prenderti in giro ma è per stimolare in te una reazione positiva, che non mi sembra però ci sia, visto che non ti interessa comprendere il punto di vista altrui , manifestando che le accuse che rivolgi agli altri medesimamente possono riguardare te.

                Scrivi che non conta nascere santo, ma conta continuare ad esserlo fino alla morte. Ciò è giusto di per sè ma probabilmente Lorenzo ha interpretato questo come uno sminuimento verso la beata Vergine , che questo problema non poteva avere.

                Ora veniamo agli sterischi ****

                Da come scrivi ti poni come uo che la sà lunga. Personalmente come avevo specificato, non mi interessano le beghe politiche ma la tua retorica più che concentrarsi sul tema migranti o malnutrizione o denatalità , ha un leit motiv che è questo giust’appunto : – si vuole difendere il proprio interesse e benessere dimenticando il bisogno degli altri.
                Ora a parte che questo è tutto da dimostrare nei riguardi di persone che non si frequentano, non credo tu sappia le reali cause dell’immigrazione, né tu voglia concentrarti sulla povertà in senso pieno.

                Innanzitutto se fossi minimamente informato sul sistema pensionistico sapresti che è una truffa, quello che volgarmente si chiama schema Ponzi. E se quindi vieni a giustificare la truffa posta in essere da Mussolini senza interrogarti e sul suo funzionamento e sul perché essa sia stata compiuta, continuando a credere che si sia voluto per dare protezione sociale ai deboli , è evidente che il tuo giudizio è fuorviato a prescindere.
                L’emigrazione poi è un fenomeno indotto di cui bisognerebbe porre sul tavolo veramente molte concause e la cui realtà è che se essi sono costretti a partire non è perché guerre, povertà e difficoltà siano intrinseche a quei territori, ma perché quei territori vogliono essere lasciati così, e si vuole che la gente spenga la tensione sociale contro i boia traditori della propria stirpe conniventi con le potenze straniere che hanno interessi in loco. Ora tu mi accuserai di non voler accogliere nessuno, cosa che solo nella tua mente potrebbe essere deducibile. Il problema è che accogliere è sì umano verso chi viene ma inumano verso chi lì rimane perché non può partire, non solo per problemi economici ( le rimesse di denaro aumentano l’inflazione e schiacciano coloro che non hanno parenti emigrati che non potranno contare sulle stesse ) ma soprattutto politici visto che si permette alla situazione di non cambiare mai, di mantenere al potere dittatori asserviti e sanguinari, di coltivare il razzismo infraetnico che in Africa la fa da padrone e non per colpa degli occidentali , almeno in questo caso.
                Consiglio il compianto Nicola Zitara con il suo “proletariato esterno”
                Sulla denatalità permettimi una battuta: evidentemente, vista la situazione degenere in cui si vive, gli italiani non sono così scemi.
                Faccio questa battuta perché immagino tu la storpierai, e la faccio per smascherare il tuo meccanismo…difatti se la famiglia è così sconquassata e le risorse diminuiscono sempre di più, ma ce lo fà fare di avere figli ed introdurli nel caos, anche alla luce del fatto che neanche la Chiesa riesce a porsi aldisopra di esso? Non giustificabile, ma è comprensibile, e condannare le scelte altrui nno è affar mio d’altronde io non ho il feticcio della nazione che a quanto pare anche tu sembri di avere, pur privilegiando però quelle degli altri.

                Saluti e buona Teofania.

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            • Ma i miei messaggi hanno bisogno di approvazione o sono censurato all’origine. No perché mente libera non si avvede proprio che quel di cui accusa gli altri, poco cristianamente, lo riguarda al medesimo modo, soprattutto quando fà il politicante.

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              • Però, Daouda, il discorso dell’assassino (?) potevi risparmiartelo. Cioè, renditi conto che, oltre ad essere pesante, in quel contesto c’entra come la paprika nel caffè.

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              • Matteo 5, 21-22

                “«Avete inteso che fu detto agli antichi: -Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio- Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: -Stupido- dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: -Pazzo-, sarà destinato al fuoco della Geènna»”

                Il problema è : peggio uno che ti dice che sei uno stronzo schiettamente od uno che alla fin fine lo affema subdolamente cercando oltremodo di soggiogarti mettendoti in inferiorità e sottomissione con le sue condanne?
                Suvvia prendetevi meno seriamente, è ovvio che insultare direttamente o subdolamente, come anche condannare nei medesimi mondi sentenziando, non è essere omicidi strictu sensu.

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                • Daouda, sapevo già quanto da te riportato, volevo dire che quell’espressione non aiutava il tuo post, che per il resto centra il punto,

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                • Quindi accettare che ML65 accusi tutti coloro che non la pensano come lui di “fascismo” o di abiezione morale ed ipocrisia , accettare che i fratelli vengano trattati così giova alla discussione?

                  ML65 fà il dotto ma comprende poco della realtà social-politica in cui ci troviamo, ed in più prendendo parte è fazioso, cosa che un cristiano cattolico non deve permettersi.

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                • D’altronde è una questione maieutica. ML65 usa una moneta ( velata dietro concetti, frasi lunghe, parole, ragionamenti emozionali che delegittimano l’altro e lo insultano decretando condanna ) ed io uso la medesima. Da quando in qua l’insulto è ridotto alla mera parola espressa?
                  Se sbaglio nell’applicazione del detto di nostro Signore fammelo notare perché non sei tu a stabilire cosa sia utile o no, cosa aiuti o cosa no, soprattutto quando quel che si scrive qui ed ora fra i commenti non farà convergere nessuno degli astanti verso posizioni più profonde od integrate

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                • “Quindi accettare che ML65 accusi tutti coloro che non la pensano come lui di “fascismo” o di abiezione morale ed ipocrisia , accettare che i fratelli vengano trattati così giova alla discussione?“

                  Certo che no, tuttavia:

                  1. Già io avevo messo in luce quanto fosse sbagliato (e talvolta tristemente divertente, nel senso di talmente triste da essere, infine, divertente) il suo modo di fare.

                  2. Quella parola andava ad “indebolire” il tuo post, che per il resto diceva molte cose giuste, quindi ti ho fatto notare questo non per elargire una critica fine a se stessa, ma perché mi dispiaceva che tu andassi ad indebolire le tue argomentazioni con espressioni che, a torto o a ragione, vengono percepite come fuoriluogo.

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                • Va bene. Grazie.
                  Approfitto quindi per chiedere a te scusa al riguardo. Auguri ancora, ciao!

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  21. Lo scritto di Don Ariel mi ricorda l’apocalittica radicale degli Anabattisti all’epoca della riforma. Dal loro punto di vista il mondo era così radicalmente malvagio che ogni tentativo di migliorarlo era inutile, è facile in questo modo arrivare ad una posizione settaria, anche se il radicalismo paradossalmente ha avuto un ruolo nella nascita della democrazia.

    Cavalcoli è un domenicano e si sente, ha una visione più positiva dell’uomo e della società, ed è per questo che si è preso la briga di iniziare un dialogo anche con i contestatori più estremi. dialoghi se pensi che gli uomini siano in grado di farlo e di cambiare.

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  22. Voglio chiudere con un pensiero originale, scusandomi se ho ecceduto per la seconda volta in questo topic la regola dei canonici “tre” commenti.

    Il pensiero è questo: il papa ha detto la sua frase “meglio vivere come atei … …” ; Simon ha fatto l’articolo, noi abbiamo commentato -in tema, ma soprattutto fuori tema, consentitemelo- discusso; il tempo è passato e su Crocevia è già apparso un altro articolo interessante e tra poco i commenti diventerenno “caldi su quell’articolo, mentre questo topic verrà, per cosi dire, abbandonato.

    Ecco, quello che mi chiedo è: qui c’è stato un confronto, e bene o male, più o meno, siamo tra chi ne capisce di quello che si parlava -fatta la tara dalle sfumature caratteriali e di “interpretazione” e di “corrente”- ma il grosso, la massa amorfa e distratta che le parole del papa le ha ascoltate di sfuggita o lette distrattamente, o peggio “interessatamente”, dai titoli di giornale, che idea-pensiero-convinzione se ne sarà fatta?

    Purtroppo temo quella che: “è meglio vivere da atei che andare in chiesa…

    Al che, non resta che esclamare, magari sospirando: “bonne nuit“…

    P.S. Il guaio è che poi si dovrà fare un altro articolo, e poi un altro, e poi un altro… “bonne nuit“…

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    • Sino allo spuntare del giorno nuovo, sino “al suono dell’ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati.”

      È allora dubito che molte di queste chiacchiere avranno veramente senso, se mai lo hanno avuto…

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    • Oggi, dopo la messa, ho salutato il mio amico giovane prete (viaggia con talare e saturno per scelta personale, ma non è lefevriano!) con cui ogni tanto ci scambiamo note sulla sua predica e argomenti religiosi vari.Mi ha detto di fronte all’articolo di Don Ariel che gli ho riassunto e andrà a leggere:” Vedi che Lefevre aveva ragione quando vide un concilio pericoloso per la fede! Aveva pensato giustamente di mettersi da parte per conservare la fede. Naturalmente Lefevre fece errori gravi, ammise. ma…aveva visto giusto in parte. Ho anch’io paura che presto dovrò decidermi a disobbedire…”
      Su papa Francesco disse : ” Il papa è rimasto agli anni 50, quando in un mondo cristiano un frase del tipo.: meglio atei che cattivi cristiani, poteva avere un senso e capito, ora no, viene immediatamente frainteso dagli stessi cristiani. Penso che abbia ragione

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      • Ah, ottimo esempio da riportare…

        “Ho anch’io paura* che presto dovrò decidermi a disobbedire…” e gli scismatici in fondo (errori a parte che al loro sono da concedersi…) avevano ragione.
        *(farebbe bene ad avere seriamente paura…).

        Ma d’altronde il giovane amico prete, viaggia con talare e saturno per scelta personale, non può non essere preso in considerazione…

        Mah!

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        • O Don Leonardi o il saturno: purtroppo e’ una polarizzazione prrsente anche dal vivo nella mia diocesi.

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          • Non so se si possa parlare di polarizzazioni, qui. Perché ci sia una polarizzazione occorre comunque esssre dentro ad un perimetro, perimetro entro il quale, poi, vi sono questi poli opposti ma che, nondimeno, sempre dentro suddetto perimetro stanno.

            Nel caso di Don Leonardi temo, con discrete ragioni, che siamo aldifuori del perimetro del cattolicesimo, come del resto è il caso di gran parte dei presbiteri attuali e dell’episcopato attuale.

            Già ai tempi dell’arianesimo accadde, oggi è peggio.

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        • E’ un ottimo prete, secondo me. Fa le migliori prediche brevi ed efficacie che da molto tempo non sentivo più. Un prete umile e deciso, ha una fede immensa che trasmette e contagia. Ma è maledettamente confuso dalle parole fuori posto del Papa e vescovi. Mi diceva che ha fatto la teologia senza capirne nulla e ha dovuto imparare da solo la sana teologia grazie ad un prete del seminario. Segue i giovani , ma lamenta la difficoltà nel trasmettere la morale cattolica e la fede. E’dura. dice. Mah!

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          • “Un prete umile”

            Talmente umile da censurare, sempre molto umilmente beninteso, chiunque non si prostri al regime attuale e cerca di fornire argomenti riguardo ad alcuni post pubblicati sul suo blog, post che spesso, oltre ad essere in flagrante contrasto col CCC, sono un insulto alla logica stessa.

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          • Per dire, ricordo con tristezza un dibattito che ebbi da quelle parti (poi proseguito su Facebook a causa della censura del Don) con Luciano Sesta il quale provò a tracciare un incredibile (nel senso etimologico del termine) parallelo tra la perversione degli atti omosessuali e la castità richiesta ai preti, affermando che parlare della innaturalità degli atti omoerotici riconducendo a tale innaturalità loro immoralità non avrebbe senso poichè altrimenti tale discorso andrebbe esteso anche alla continenza assoluta richiesta ai preti cattolici. E tali discorsi, la cui disonestà intellettuale sarebbe palese anche ad un armadillo sordocieco, vengono regolarmente ospitati sul suo blog, insieme alle tirate di un ottuagenario che si permette di insultare innumerevoli santi cattolici salvo poi inalberarsi e chiedere ed ottenere la censura di chi mostra, dati alla mano, che l’unico a non aver capito un ciufolo del Vangelo è proprio lui.

            Quel blog in verità è utile perché è un vero e proprio microcosmo nel quale si può osservare l’operato della contro-chiesa al potere, della neochiesa antropocentrica che sta eclissando la vera Chiesa di Cristo.

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  23. Ringraziando Dio non possiamo conoscere, né comprendere, né constatare il mondo bergogliano, il retroterra di Papa Francesco, che di persona appunto non frequentiamo.

    Al netto di infiltrazioni, e possibili e plausibili simulazioni, doppiogiochi , falsa dabbenaggine o falsa saggezza, comunicazione strategica artata ( io non credo affatto a come lo hai descritto tu Simon, è una descrizione ingenua ed incauta ) è però semplicemente il Papa? Sì.

    Credo che si sappia in cosa si debba sottostare al Papa, ed in cosa no, dunque non c’è problema alcuno. Io poi col Papa non ci parlo, semmai il saper cosa si debba o non debba fare deve iniziare dal proprio parroco, a salire, se ci si vuol fermare all’aspetto gerarchico d’altronde.

    saluti

    p.s. Simon…Noto nel tuo modo di scrivere meno acidità e sei anche oltremodo più chiaro ( mica come me ). I miei complimenti!

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  24. Troppe pretese da me…ed anche molto OT. (Lorenzo…sei ossessivo..ovvio che Maria è Santa dalla nascita…preoccupati semmai di cosa stai facendo in concreto per essere santo tu alla morte, o forse credi che la santità sia argomento di altri? tutti siamo chiamati ad essere santi).
    Passo per essere un moralista ma in realtà mi limito ad osservare la discrepanza tra fede e comportamento quotidiano, e tra fede e pensiero malizioso (prima di tutto la mia ovviamente, che sono il primo dei peccatori). Per non parlare della evidente disonestà intellettuale di qualcuno che incalzato su argomenti specifici tenta sempre di sviare il discorso, usando le stesse parole (piccole, false , inesatte, mondane, furbe) della politica. Parole che servono forse per coprire la cattiva coscienza, dove il neppure il Papa riesce ad inserire un piccolo dubbio. Meglio voltare il volto rispetto alle croci degli altri, per poter dire “io non sapevo, io non credevo, io non c’ero , è colpa di altri.
    .
    Visto quindi che c’è qualcuno che pensa si possa amare Dio senza spendersi per il prossimo, incollo uno straordinario pezzo di Sant’Agostino, rubato da un post di Bariom che ringrazio sempre per l’equilibrio ed ammiro sempre per la pazienza. A lui va tutta la mia solidarietà per il periodo che sta passando e che sento molto vicino a me, perchè ne sto passando uno simile….a controprova che la croce un conto è parlarne ed un conto è viverla sulla propria pelle.
    .”Dai «Trattati su Giovanni» di sant’Agostino, vescovo.
    È venuto il Signore, maestro di carità, pieno egli stesso di carità, a ricapitolare la parola sulla terra (cfr. Rm 9,28 Volg.), come di lui fu predetto, e ha mostrato che la Legge e i Profeti si fondano sui due precetti dell’amore.
    Ricordiamo insieme, fratelli, quali sono questi due precetti. Essi devono esservi ben noti e non solo venirvi in mente quando ve li richiamiamo, perché non si devono mai cancellare dai vostri cuori. Sempre, in ogni istante abbiate presente che bisogna amare Dio e il prossimo: Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente; e il prossimo come se stessi (cfr. Mt 22,37.39).
    Questo dovete sempre pensare, meditare, ricordare, praticare e attuare. L’amore di Dio è il primo comandamento, ma l’amore del prossimo è primo come attuazione pratica. Colui che ti dà il comando dell’amore in questi due precetti, non ti insegna prima l’amore del prossimo e poi quello di Dio, ma viceversa.
    Siccome però Dio tu non lo vedi ancora, amando il prossimo acquisti il merito di vederlo; amando il prossimo purifichi l’occhio per poter vedere Dio, come chiaramente afferma Giovanni: «Chi non ama il fratello che vede, come può amare Dio che non vede?» (1Gv 4,20). Se tu sentendoti esortare ad amare Dio, mi dicessi: Mostrami colui che devo amare, io non potrei che risponderti con Giovanni: «Dio nessuno l’ha mai visto» (Gv 1,18). Ma perché tu non ti creda escluso totalmente dalla possibilità di vedere Dio, lo stesso Giovanni dice: «Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio» (1Gv 4,16). Tu dunque ama il prossimo e, guardando dentro di te donde nasca quest’amore, vedrai, per quanto ti è possibile, Dio.
    Comincia quindi ad amare il prossimo. Spezza il tuo pane con chi ha fame, introduci in casa i miseri senza tetto, vesti chi vedi ignudo, e non distogliere gli occhi da quelli della tua stirpe (cfr. Is 58,7). Facendo questo che cosa otterrai? «Allora la tua luce sorgerà come l’aurora» (Is 58,8). La tua luce è il tuo Dio, che è per te la luce mattutina perché lo vedrai dopo la notte di questo mondo: egli non sorge né tramonta, risplende sempre.
    Amando il prossimo e prendendoti cura di lui, tu cammini. E dove ti conduce il cammino se non al Signore, a colui che dobbiamo amare con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente? Al Signore non siamo ancora arrivati, ma il prossimo l’abbiamo sempre con noi. Aiuta dunque il prossimo con il quale cammini, per poter giungere a colui con il quale desideri rimanere.

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    • Il mio accenno all’Immacolata Concezione era semplicemente in riferimento alla tua affermazione sulle “virgole” delle parole del Papa: se non mi sono fatto capire, pazienza…

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      • @Lorenzo

        Infatti è interessante notare come per il Papa Maria Santissima e San Giuseppe non siano nati Santi ma lo siano diventati.

        Se tale affermazione è vera per San Giuseppe, essendo egli nato e concepito col peccato originale, è però falsa in relazione alla Beata Vergine, poichè se è vero che Lei è cresciuta in santità durante la Sua vita, è anche vero che santità non è solo quella dei santi canonizzati, ma quella di chiunque sia in Grazia di Dio. Ad esempio noi preghiamo per “le anime Sante del Purgatorio” e tra queste anime vi sono quelle di persone terribili pentitesi in punto di morte. Nondimeno, sono sante.

        La differenza tra loro e noi è che noi possiamo ancora peccare, loro non più.

        La santità quindi appartiene a chiunque sia vivificato dalla Grazia di Dio, ed era certamente il caso della Beata Vergine fin dal Suo concepimento, esssndo stata concepita senza peccato. Ecco perché affermare che il discorso “santi non si nasce, si diventa” si applicherebbe anche a lei non si vede come sia compatibile col dogma dell’Immacolafa Concezione.

        “Diventa” compatibile se lo si distorce volutamente facendogli dire ciò che non dice, ovvero che semplicemente il Papa si stesse riferendo alla crescita di Maria nella Santità, santità che però era già presente, a differenza degli altri esseri umani che devono prima essere battezzati (infatti anche i non cristiani che vivono in Grazia di Dio ricevono il Battesimo, quello di desiderio implicito perlomeno, ovviamente non quello Sacramentale) per iniziare il loro viaggio nella santità.

        Ho visto alcuni fare questo tipo di operazione, con la quale però non dimostrano l’ortodossia della dichiarazione papale, dimostrano soltanto che,distorcendo la sua affermazione facendogli dire ciò che non dice è possibile ricondurla nell’alveo dell’ortodossia.

        Ora, secondo la logica, una affermazione che ha bisogno di essere stravolta affinché sia ortodossa, ne ha bisogno proprio perché ortodossa non è.

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        • @Lorenzo
          Con questo intendo dire che l’affermazione secondo la quale Maria non sarebbe nata Santa sembra essere, almeno a livello oggettivo (anche se magari chi l’ha detta intendeva trasmettere un altro messaggio), eretica, poichè santo appunto è chiunque non sia separato da Dio, e se gli uomini non nascono santi per via del peccato originale, è altrettanto vero che Adamo ed Eva nacquero santi, e non seppero rimanerlo, mentre la Beata Vergine nacque santa e lo rimase, anzi lo divenne sempre di più, essendo Lei la “piena di Grazia” ed avendo sempre accolto le Grazie che le vennero date (e nessuno ricevette tante grazie come Maria Santissima, che poi le abbia anche accolte tutte è un dato di fatto).
          Purtroppo tale affermazione può essere ricondotta nell’alveo dell’ortodossia solo prendendola a martellate per non farle dire ciò che non dice e ciò che il senso oggettivo di quelle parole implica, cioè che Maria nacque separata da Dio, ovvero non Santa, ovvero non senza peccato.

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        • Quella del “diventare santa” che però deve essere “ortodossamente” inteso come “rimanere Santa”, è tipica di chi invece di “confermare nella fede” insegna che “dovrebbe essere così… ma… però… Il discernimento della coscienza… chi sono io per giudicare…”.
          E cosi ecco i cattolici che si accontentano di qualche pubblica riprovazione sull’aborto, senza che però venga dato il dovuto rilievo al fatto che quest’anno sono stati sterminati 42.000.000 di esseri umani, cattolici ben lieti che i clandestini (e sottolineo i clandestini) approdino in Italia, senza rendersi però conto del grandissimo supporto che stanno dando ai trafficanti di esseri umani.

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          • “E cosi ecco i cattolici che si accontentano di qualche pubblica riprovazione sull’aborto, senza che però venga dato il dovuto rilievo al fatto che quest’anno sono stati sterminati 42.000.000 di esseri umani, cattolici ben lieti che i clandestini (e sottolineo i clandestini) approdino in Italia, senza rendersi però conto del grandissimo supporto che stanno dando ai trafficanti di esseri umani.”

            Esatto. E si sentono tanto tanto buoni nel processo. Perché, se è vero che Natale, dove siamo tutti buoni, è già passato, per loro è sempre Natale, essendo essi di gran lunga più buoni del resto della plebaglia Cattolica che ancora non si rassegna all’idea di vedere fare scena muta ai calciatori della propria nazionale di calcio al più tardi per il mondiale del 2062 perché composta da italiani che italiani non sono nè si sentono ( https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/il-60-dei-giovani-stranieri-con-cittadinanza-non-si-sente-italiano-52683/ ) e di essere trattati come stranieri in patria dalla propria polizia, perché composta ormai in buona parte da islamici che agiscono come forze di occupazione straniere più che come forze dell’ordine che dovrebbero tutelare l’interesse nazionale ( https://www.breitbart.com/europe/2017/11/02/berlin-police-instructor-muslim-recruits-enemy-ranks/ ), nè tantomeno si rassegna all’idea di diventare uno stato islamico come sta diventando l’Inghilterra.

            Forti della loro superiorità morale, del loro moral high ground, sentenziano i loro pistolotti strappalacrime sui poveri cingalesi cagafottendosene allegramente dei cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà perché, evidentemente, lo Spirito Santo (col quale loro hanno un filo diretto, direttissimo) ha fatto sapere loro che i buoni bontà per il Paradiso guadagnati aiutando i poveri cingalesi e marocchini valgono di più di quelli guadagnati aiutando i propri compatrioti, perché si sa, aiutare il prossimo tuo è più importante se esso viene dal sud del mondo e non se è prossimo per davvero.

            E ad ogni modo, riguardo a questo

            “Quella del “diventare santa” che però deve essere “ortodossamente” inteso come “rimanere Santa”,”

            Il problema più grande è che per intenderla ortodossamente è necessario modificare tale affermazione NON facendole dire ciò che dice, cioè censurandola laddove dice che Maria NON nacque santa, essendo tale proposizione (se le parole hanno ancora un significato) incompatibile col dogma dell’Immacolata Concezione, visto che non nascere santi implica nascere nel peccato.

            Anche la proposizione “Gesù non è Dio” può essere intesa ortodossamente, basta rimuovere il “non”.

            A mio avviso tale affermazione è grave tanto quanto quella dell’inferno fatta a Scalfari (e mai smentita) del Marzo dello scorso anno, con la differenza che mentre li non c’è la controprova definitiva che abbia detto quelle parole (anche se ne sono moralmente certo, altrimenti la Santa Sede avrebbe smentito per davvero e non ci avrebbe rifilato quella “smentita senza smentita”), qui c’è.

            I cardinali secondo me dovrebbero agire come a suo tempo si agì con Giovanni XXII.

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          • P.s: che poi no, in realtà Papa Giovanni XXII c’entra poco qui, in quanto egli fu si colpevole di sostenere proposizioni eretiche, ma all’epoca sostenne proposizione erronee su una materia che ancora non era stata definita dogmaticamente. Invece Bergoglio ha toccato un dogma già definito come tale, con la sua affermazione.

            Ulteriore dimostrazione, questa (non che ce ne fosse bisogno, ma tant’è) che ci troviamo in una situazione realmente senza precedenti. Padre Ariel ha citato, come già feci io in passato prima di lui, il Catechismo 675, ed è sempre più probabile che si stia vivendo in quei tempi per davvero.

            Anche un cardinale la pensa così http://www.lanuovabq.it/it/il-papa-non-puo-ammettere-lintercomunione

            “Osservando che i vescovi e soprattutto il successore di Pietro mancano nel mantenere e trasmettere fedelmente e in unità il deposito della fede, contenuto nella sacra Tradizione e nella Sacra Scrittura, non posso non pensare all’articolo 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica:
            “Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità”.
            *Cardinale Arcivescovo di Utrecht”

            Probabilmente sarà un altro di quegli sciocchi che “vanno dietro alle profezie”, chissà (del resto il CCC 675 l’avrà scritto un ubriacone in un momento in cui era particolarmente alticcio, visto che va a confermare il contenuto essenziale di molte rivelazioni private che parlano della grande apostasia e che i cattolici evoluti ritengono siano solo deliri non meritevoli di considerazione. Il problema per loro è che il CCC 675 è su un livello ben più elevato di tali rivelazioni private),

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      • Ho scritto un commento al riguardo.

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  25. Pensavo che il mio commento fosse sparito…e ne ho scritto un altro in modo diverso…mi scuso con i moderatori…eliminate quello dei due che ritenete peggiore…Buona Epifania

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  26. Ml 65: “la discrepanza tra fede e comportamento quotidiano, e tra fede e pensiero malizioso”.

    E’ proprio quella “discrepanza” che ci rende “cristiani”, poichè, purtroppo, il cristiano è un peccatore, che però è redento grazie al Sacrificio di Cristo, grazie al suo sangue.
    Ed è quell’andare in Chiesa che mi permette di accedere -passando previamente per il confessionale -pentito e con il proposito di non peccare più- di accedre alla Santa Eucaristia, di lavare la mia “veste” nel Sangue dell’Agnello.
    Poi pecchero? Confessionale -pentito e con il proposito di non peccare più- e rilavo la veste.
    I simbolismi, la veste bianca battesimale. O crede Ml che la scrittura -che è ispirata da Dio- e la Chiesa -che è la Sposa dell’Agnello siano “stupidi”. A che pro darti una veste bianca candida dicendoti “Ricevi la veste bianca che porterai immacolata al tribunale di nostro Signore Gesù Cristo, per avere la vita eterna”?
    Per prenderti per il culo? Come si fa a portare una veste bianca senza sporcarla per tutta una vita?

    Il Sangue dell’Agnello, i Sacramenti! E solo la Chiesa ce li da! E se non vado in chiesa ma dagli atei e vivo da ateo, che mi piglio per tenere Immacolata la veste ricevuta? Il Dash? Il Perlana? Il Bolt?

    Il cristiano è “peccatore” per definizione, e il più giusto degli uomini, mettiamo papa Francesco, pecca sette volte al giorno!!!!!!!!! Capito? Sette!!!!!! (Che vuol dire un numero quasi infinito…).
    E proprio perchè peccatori e cristiani DOBBIAMO andare in Chiesa!

    L’unica “creatura” senza macchia è MARIA. Ma Ciccio pasticcio I (detto con tutto il rispetto e l’affetto) nemmeno questo Dogma di Fede è stato capace di far brillare.

    Quindi, non difendiamo l’indifendibile.

    Urge solenni bagni di Grazia e di umilta per Ciccio I.
    (E che qualche lecca….. che gli sta intorno glielo dica!

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