Lineamenti di Teologia Cattolica – 05 (La Madre di Dio – la Grazia)

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LA MADRE DI DIO

La madre di Gesù ha avuto un ruolo decisivo, unico ed insostituibile nell’opera dell’Incarnazione e della Redenzione. Maria è detta madre di Dio non nel senso che a lei si debba la generazione della divinità, ma nel senso che ha generato un uomo che è anche Dio. Maria Santissima, infatti, è la madre di Gesù, Gesù è Dio, quindi Maria Santissima è madre di Dio. Ella ha dato la natura umana (quanto al corpo) al Verbo, generandolo secondo la natura umana; il Verbo, infatti, ha avuto due nascite: prima di tutti i tempi, come Dio da Dio Padre e, nel tempo, come uomo dalla Vergine Maria.

Il ruolo essenziale avuto nell’opera di Redenzione ha comportato per Maria Santissima delle speciali grazie e dei speciali privilegi. Oltre alla sua perfetta santità, c’è il privilegio dell’Immacolata Concezione (ella è stata preservata dal peccato originale in previsione dei meriti di Cristo), della perpetua Verginità e dell’Assunzione (al termine della vita terrena, infatti, ella è stata assunta in Cielo in anima e corpo).

Maria Santissima ha collaborato all’opera della Redenzione, prima di tutto, dando il suo consenso all’Incarnazione del Verbo e, in secondo luogo, seguendo da vicino e con amore materno tutta la vicenda terrena di Gesù, fino alla sua crocifissione. Pertanto, i teologi sono soliti definire la Madre di Dio quale “corredentrice”, in quanto intimamente associata all’opera di redenzione, quale nuova Eva associata al nuovo Adamo (Cristo). Tale termine è, inoltre, un invito a non dimenticarsi delle enormi sofferenze patite da Maria per tutti noi.

L’opera di cooperazione della Vergine Maria perdura tuttora. Ella è la nostra madre spirituale che non cessa di intercedere in nostro favore, chiedendo per noi le grazie temporali e spirituali di cui più abbiamo bisogno in vista della nostra salvezza. In tal senso, possiamo ben dire che Maria Santissima è la mediatrice di ogni grazia.

LA GRAZIA

La grazia è il favore, il soccorso gratuito che Dio ci dà perché rispondiamo al suo invito: diventare suoi figli, figli adottivi, partecipi della natura divina, della vita eterna.

In ambito teologico, vi sono varie divisioni della grazia, ma fra tutte la più fondamentale è quella fra grazia santificate, o abituale, e grazia attuale. La prima divinizza la sostanza dell’anima, rendendo l’uomo partecipe della natura divina; la seconda divinizza l’agire umano, rendendolo proporzionato al fine soprannaturale della visione di Dio alla quale è stato chiamato. La grazia santificante è un dono abituale, una disposizione stabile e soprannaturale che perfeziona l’anima stessa per renderla capace di vivere con Dio, di agire per amor suo, mentre le grazie attuali designano gli interventi divini sia all’inizio della conversione, sia nel corso dell’opera di santificazione.

La grazia santificante, o abituale, è la grazia più nobile e più importante. Essa, infatti, rende partecipi della natura divina, figli adottivi del Padre, fratelli di Gesù, vivi templi dello Spirito Santo, eredi del Regno di Dio; inoltre è il trovarsi o meno in grazia di Dio al momento della morte a decidere della salvezza o della dannazione eterna. Il passaggio dallo stato di peccato a quello di grazia è detto giustificazione, poiché nel linguaggio biblico “giustizia” è sinonimo di “santità”. La giustificazione avviene attraverso il Battesimo, o per chi è ricaduto nel peccato dopo il Battesimo, attraverso la fede ed il sacramento della Penitenza.

Sorgente primaria della grazia è tutta la Santissima Trinità e, per appropriazione, lo Spirito Santo. Nella situazione attuale dell’umanità, dopo il peccato originale e l’Incarnazione redentrice, Dio si serve della santissima umanità di Cristo quale strumento nobilissimo e perfettissimo per donarci la sua grazia. La grazia che noi oggi riceviamo è quindi cristiana in due sensi: in quanto ci è stata meritata da Cristo e in quanto ci giunge attraverso di Lui.

Dopo il peccato originale la grazia ha un duplice effetto su di noi, sanante ed elevante. Essa, infatti, ci guarisce dal peccato e ci eleva allo stato soprannaturale, ordinandoci alla visione beatifica di Dio. Senza la grazia, per l’uomo non c’è alcuna possibilità di salvezza. Questo per due ragioni: perché l’uomo nasce col peccato originale, dal quale non può liberarsi con le sue sole forze, e perché la salvezza consiste nel fine sovrannaturale della visione dell’essenza divina, il quale è infinitamente al di sopra delle possibilità di ogni creatura.

L’iniziativa della salvezza è sempre di pertinenza divina. L’uomo, infatti, non può prepararsi alla grazia per proprio conto, in quanto anche la preparazione alla grazia è già un’opera della grazia. Dio concede ad ogni uomo la grazia, perché Egli vuole che tutti gli uomini si salvino (1 Tm 2,4).

La grazia sufficiente può essere vanificata dalla libera resistenza della creatura, mentre la grazia efficace, che è contenuta nella grazia sufficiente come il frutto nel fiore, raggiunge infallibilmente lo scopo. Questo non significa che la salvezza sia opera esclusiva di Dio. Dio è certamente la causa prima della salvezza, ma l’uomo collabora ad essa scegliendo liberamente di non opporsi alla grazia. Ecco perché i meriti delle opere buone sono prima di tutto di Dio ed in secondo luogo del fedele. E’ d’uopo comunque ricordare che l’azione della grazia sfugge alla nostra esperienza e può essere riconosciuta solo alla luce della fede.

Qualora l’uomo rifiuta la salvezza, la responsabilità ricade solo su di lui. Come si è detto sopra, Dio vuole che tutti si salvino, ma non tutti si salvano. Che alcuni si salvano è dono di chi salva, mentre che altri si perdano è colpa esclusiva di chi si perde. La Chiesa cattolica riconosce per l’uomo solo la predestinazione al bene (contro chi, invece, ha asserito ed asserisce l’esistenza di una doppia predestinazione, una al Paradiso e l’altra all’Inferno). Se uno si danna non è perché ciò sia stato prestabilito da Dio, ma perché di sua iniziativa rifiuta fino all’ultimo la grazia della salvezza.

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Categorie:Filosofia, teologia e apologetica

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